Il futuro della gamma entry-level di Apple sembra delinearsi attorno a un compromesso hardware strategico. Secondo le analisi dell'esperto Ming-Chi Kuo, i modelli iPhone 18 e iPhone 18e, previsti per il debutto nella primavera del 2027, saranno equipaggiati con 9GB di RAM. Sebbene si tratti di un incremento rispetto agli 8GB attuali, il dato smentisce le precedenti indiscrezioni che ipotizzavano un salto a 12GB.
L'architettura del chip A20
Il cuore tecnologico di questi dispositivi sarà il nuovo chip A20. Per raggiungere la quota di 9GB di memoria, Apple adotterebbe una configurazione basata su 6 die da 1,5GB ciascuno, discostandosi dalla struttura a 4 die da 2GB utilizzata nei modelli di fascia bassa della generazione precedente. Questo aggiornamento hardware è considerato fondamentale per supportare i carichi di lavoro legati a Apple Intelligence, migliorando le prestazioni di Siri e le capacità di multitasking.
Il divario tra modelli Base e Pro
Mentre i modelli standard si fermano a 9GB, la fascia alta manterrà un vantaggio competitivo netto. Gli iPhone 18 Pro, il Pro Max e il possibile modello pieghevole, previsti per l'autunno 2026, dovrebbero invece montare il più potente chip A20 Pro (sviluppato con processo a 2 nanometri) e mantenere i 12GB di RAM.
Questa differenziazione solleva interrogativi critici tra gli analisti riguardo al supporto software a lungo termine. Come evidenziato da 9to5Mac, esiste il rischio che alcune delle funzioni AI più esigenti di iOS 27 rimangano esclusive dei modelli Pro, creando un gap funzionale tra le diverse fasce di prezzo.
Strategia di rilascio e hardware
Oltre alla memoria, le indiscrezioni suggeriscono un cambiamento nel calendario di lancio: i modelli Pro arriverebbero a settembre 2026, mentre la serie base verrebbe posticipata alla primavera successiva. Sul fronte della connettività, è atteso il debutto del modem C2, che promette miglioramenti nell'efficienza e nella ricezione del segnale.
