Anthropic ha depositato presso la Securities and Exchange Commission americana la domanda per quotarsi in Borsa, mentre Meta ha annunciato un piano per raccogliere fino a 95 miliardi di dollari. Due mosse distinte, ma con lo stesso obiettivo: pagare la capacità di calcolo di cui l'intelligenza artificiale ha bisogno.
Il piano di Meta è articolato in due parti. La prima prevede 35 miliardi di dollari attraverso offerte pubbliche sottoscritte, cioè la vendita di nuove azioni a investitori istituzionali. Secondo l'azienda, Nvidia, AMD e Broadcom hanno manifestato interesse a partecipare come investitori di riferimento, con la possibilità di acquistare fino a 5 miliardi di dollari di titoli. La seconda parte è un'offerta at-the-market da 60 miliardi: nuove azioni vendute progressivamente al prezzo di mercato del momento. Le risorse serviranno, nelle parole della stessa Meta, a sostenere «il continuo investimento in infrastrutture di AI e nella cosiddetta superintelligenza personale».
Il dettaglio che rende l'operazione diversa da un normale aumento di capitale riguarda le nuove azioni. Meta ha creato una classe C che non attribuisce diritti di voto, quindi la vendita non diluisce il controllo del fondatore Mark Zuckerberg. Le previsioni interne presentate la settimana scorsa indicano che l'azienda dovrà raccogliere «centinaia di miliardi di dollari» in più anni per sostenere i propri piani sull'AI.
Anthropic segue una strada parallela. Nei documenti depositati lunedì alla SEC, la società riconosce che la costruzione dei propri data center dipende sempre più dal gas naturale, una fonte di energia esposta ai rincari e alle strozzature della filiera. Come osserva The Verge, l'azienda ammette anche che l'aumento delle temperature globali, a sua volta legato alla combustione di fossili, farà salire i costi operativi. «La competizione per l'accesso alla fornitura elettrica e alle aree adatte ai data center è intensa», scrive Anthropic, precisando che alcuni dei siti previsti si appoggeranno a turbine a gas installate in loco.
Il prospetto indica anche la portata degli impegni già presi. Secondo i documenti citati dalla stampa, Anthropic ha accordi di calcolo non annullabili per 224,5 miliardi di dollari con Amazon e Alphabet. A questi si aggiungono le trattative con SpaceX per capacità stimata intorno ai 45 miliardi, che alcune ricostruzioni collocano in un intervallo più ampio. Le banche e Blackstone hanno inoltre garantito 63 miliardi di dollari di finanziamenti per i chip Broadcom che Anthropic prende in leasing attraverso una società veicolo.
Il quadro si completa con un elemento che lega le due storie. Elon Musk ha avvertito che i neocloud, le società che affittano GPU e capacità di calcolo, rischiano una «morte da guppy»: chi non ha ricavi indipendenti dai data center farà fatica a trovare credito. Il problema riguarda chi costruisce l'infrastruttura, ma anche chi la usa, perché la capacità acquistata oggi va pagata con il denaro raccolto domani.

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