Nonostante i risultati finanziari del trimestre conclusosi a giugno abbiano superato le aspettative di Wall Street, il titolo Apple ha subito un calo del 7,8% nei mercati after-hours. La tensione degli investitori non deriva dai numeri passati, ma dalle proiezioni future: il Chief Financial Officer Kevan Parekh ha stimato una crescita dei ricavi tra il 9% e l'11% per il trimestre che scadrà a settembre, una cifra inferiore al 12% previsto dagli analisti di LSEG.
Il boom dei Mac e la crisi degli iPad
La spinta principale ai ricavi è arrivata dall'hardware. Le vendite di Mac hanno registrato un incremento del 28,7%, raggiungendo i 10,35 miliardi di dollari e superando ampiamente le stime iniziali. Anche l'iPhone ha continuato a trainare i profitti, beneficiando di un trend generale di aumento dei prezzi nel settore dell'elettronica di consumo. Al contrario, l'iPad ha mostrato segni di cedimento con un calo delle vendite del 5,9%, scendendo a 6,19 miliardi di dollari.
La minaccia della "RAMageddon"
Il vero nodo critico per Cupertino è la stabilità della catena di approvvigionamento. Tim Cook ha avvertito gli investitori circa una crescente scarsità di memorie avanzate, definita come "RAMageddon", che colpisce i nodi produttivi dei chip Apple silicon (serie A e M). Per contrastare questa instabilità, l'azienda ha accumulato scorte per un valore di 11,1 miliardi di dollari, quasi il doppio rispetto ai 5,7 miliardi dello scorso settembre. Questa strategia segna una rottura netta con l'approccio storico di Cook, basato sulla minimizzazione delle scorte in magazzino.
Servizi e abbonamenti: 1,5 miliardi di utenti paganti
Sul fronte dei servizi, Apple ha raggiunto una milestone significativa superando gli 1,5 miliardi di abbonamenti a pagamento. Questo dato include non solo i servizi proprietari come iCloud+, Apple Music e il pacchetto Apple One, ma anche le commissioni riscosse tramite l'App Store per abbonamenti di terze parti. Nonostante questo volume, i ricavi della divisione servizi non hanno soddisfatto pienamente i target di Wall Street, nonostante una crescita del 12% che ha portato il fatturato oltre i 30 miliardi di dollari.
Il passaggio di consegne a settembre
Questi risultati arrivano in un momento di transizione cruciale per l'azienda. Con la fine dell'era di Tim Cook, il Senior VP of Hardware Engineering John Ternus è atteso al comando da settembre. Il nuovo CEO erediterà una situazione complessa: un mercato hardware solido ma vulnerabile a crisi di approvvigionamento e una pressione crescente per mantenere i ritmi di crescita in un contesto economico instabile.

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