ASUS ha portato in Italia una novità che sposta l'intelligenza artificiale fuori dal cloud e la infila in un oggetto poco più grande di una chiavetta. Il dispositivo si chiama UGen300 e, secondo l'azienda, è il primo acceleratore AI USB al mondo pensato per far girare modelli di intelligenza artificiale direttamente sul computer dell'utente. Le novità sono state presentate dal Country Manager di ASUSTek Italy, Marco Astori, durante l'evento Ubiquitous AI, Incredible Possibilities, tenutosi a Milano.
Dal punto di vista tecnico, UGen300 monta il processore Hailo-10H affiancato da 8GB di memoria LPDDR4. Il chip è pensato per eseguire grandi modelli linguistici e di visione senza sottrarre risorse alla CPU e alla GPU del computer, che restano libere per le altre attività. Il dispositivo si collega tramite USB-C e lavora con architetture x86 e ARM, sia su Windows e Linux sia su Android. ASUS dichiara fino a 40 TOPS di potenza AI e un consumo di appena 2,5 watt, un dato che lo rende compatibile con l'alimentazione offerta dalla porta stessa.

Immagine: ASUS — https://www.asus.com
I numeri vanno letti per quello che sono. I 40 TOPS sono una misura di calcolo teorico dichiarata dal produttore, e il segno di una soluzione pensata più per l'inferenza, cioè per usare un modello già addestrato, che per l'addestramento di nuovi modelli. Il vantaggio dichiarato è duplice: da un lato la privacy, perché i dati non lasciano la macchina; dall'altro l'indipendenza dalla connessione, perché il funzionamento non dipende da un servizio esterno. È questo il filo che lega l'annuncio al resto della linea ASUS presentata in quell'occasione.
Il dispositivo non nasce in un vuoto. ASUS sta costruendo da mesi un ecosistema di hardware per l'AI locale. Il supercomputer compatto Ascent GX10, basato sul superchip NVIDIA GB10 Grace Blackwell, è stato ampliato con una variante da 64 GB, accanto a quella da 128 GB, e punta a sviluppatori e ricercatori che vogliono eseguire modelli open source da 30-35 miliardi di parametri in locale. Sul fronte dei laptop, il ProArt P16 con piattaforma NVIDIA RTX Spark è arrivato con prezzi che partono da 2.799,99 dollari e salgono fino a quasi 7.000 dollari nelle configurazioni con 128 GB di memoria. UGen300 si colloca all'estremo opposto di questa scala: non un computer, ma un accessorio che porta l'inferenza su qualunque macchina abbia una porta USB-C.
È una differenza che conta per chi lavora con dati sensibili. Lo stesso tema della sovranità dell'AI emerge anche nelle infrastrutture di rete italiane, dove Fastweb e Vodafone stanno potenziando il loro supercomputer Nvidia per offrire calcolo alle aziende e alle pubbliche amministrazioni senza affidarsi a fornitori esterni. Su scala più piccola, la scommessa di ASUS è che lo stesso principio valga anche per il singolo professionista o la piccola impresa che non vuole inviare documenti o codice a un servizio cloud.
Sul prezzo e sulla disponibilità in Italia, le fonti disponibili non riportano dettagli ufficiali. Il dispositivo viene presentato come novità per il mercato italiano, ma la data di arrivo nei negozi e il costo finale restano da verificare con il produttore.

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