BYD integrerà la sua tecnologia di batterie allo stato solido in un veicolo funzionante entro il prossimo anno, secondo quanto confermato dall'Executive Vice President Stella Li. Durante un intervento a Valencia, in Spagna, Li ha precisato che questo traguardo rappresenta una dimostrazione tecnologica e non un lancio commerciale o l'inizio di una produzione di massa.
La rotta dei solfuri e le sfide ingegneristiche
FinDreams, la divisione batterie di BYD, sta puntando su un elettrolita solido inorganico a base di solfuri, specificamente litio-fosforo-zolfo-cloro (LPSC). Sebbene l'azienda abbia sviluppato prototipi con densità energetiche che sfiorano i 400 Wh/kg (in celle da 20 Ah e 60 Ah), trasferire questi risultati di laboratorio in pacchi batteria automotive resta complesso.
Il passaggio all'integrazione a livello di veicolo introduce diverse sfide critiche:
- Stabilità meccanica: le interfacce solido-solido possono perdere contatto durante l'espansione e la contrazione degli elettrodi, richiedendo una pressione meccanica costante per mantenere la capacità.
- Produzione: i processi tradizionali a umido utilizzano solventi che reagiscono con gli elettroliti di solfuro, spingendo lo sviluppo verso processi a elettrodo a secco basati sulla fibrillazione del PTFE.
- Sensibilità ambientale: gli elettroliti di solfuro possono generare idrogeno solforato (H₂S) a contatto con l'umidità, rendendo necessari ambienti rigorosamente sigillati sia durante la produzione che nell'uso del veicolo.
Roadmap verso la produzione di massa
I precursori dei solfuri costano attualmente decine di volte più degli elettroliti liquidi convenzionali, rendendo l'adozione iniziale sostenibile solo per piattaforme di fascia alta. Sun Huajun, CTO di FinDreams, ha delineato un piano graduale: prove in piccoli lotti di circa 1.000 veicoli intorno al 2027, con l'obiettivo di una produzione commerciale su larga scala per il 2030.
Questi sforzi si inseriscono in una strategia più ampia, che include la partecipazione alla China’s All-Solid-State Battery Collaborative Innovation Platform (CASIP), un'iniziativa di ricerca governativa. Lian Yubo, Chief Scientist di BYD, suggerisce che i sistemi all-solid-state e le batterie agli ioni di litio liquide — come le recenti celle LFP ad alta densità — potrebbero coesistere per i prossimi 15-20 anni.
BYD entra così in una corsa competitiva contro Toyota, che punta a un lancio tra il 2027 e il 2028, e Samsung SDI, che mira alla produzione di massa nel 2027. Il veicolo dimostrativo previsto per l'anno prossimo sarà il primo test reale per verificare se la chimica dei solfuri di BYD possa sopravvivere fuori dal laboratorio.

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