Chrome non si limita più a bloccare i siti già noti come pericolosi: ora avvisa anche quando una pagina somiglia a quelle usate per phishing, malware e truffe. È la novità più concreta annunciata da Google sul blog ufficiale il 20 ottobre, insieme ad altre due difese pensate per le truffe online.
Due livelli di avviso
Finora il browser mostrava un avviso a schermo intero, con sfondo rosso, per i siti considerati pericolosi. Con il nuovo aggiornamento si aggiunge un secondo livello per i siti sospetti. L'avviso compare nella barra degli indirizzi con un'icona a forma di scudo e una finestra più discreta, che permette di tornare indietro o di segnare il sito come sicuro e proseguire.
Il criterio è il confronto con altri siti ingannevoli. Nel calcolo entra anche Gemini, che analizza il contenuto della pagina, il marchio che rappresenta, la reputazione del dominio e altri segnali, fino a un punteggio di probabilità di truffa. Google spiega che questi avvisi si riconoscono per formato, icone, colori e testo, in modo da non far sembrare tutti i siti allo stesso modo.
Falsi antivirus e aggiornamenti falsi
La seconda novità riguarda le truffe di tipo supporto tecnico, già contrastate nel 2025 con Gemini. Ora la stessa protezione copre anche i falsi antivirus e i finti aggiornamenti del browser. Per questo Google usa un modello Gemini sui propri server, più potente di quello locale, che analizza il contenuto della pagina e la reputazione del dominio. I dati vengono inviati al server solo quando una pagina fa scattare segnali di truffa elevati, e secondo Google non vengono registrati, conservati né usati per addestrare l'AI.
Il comando copiato
La terza difesa riguarda i ClickFix, attacchi che convincono l'utente a copiare e incollare un comando malevolo sul proprio computer, presentandolo come una riparazione. Poiché è la persona a eseguire i passaggi, i controlli tradizionali non bloccano l'attacco. Chrome ora rileva il tentativo: dopo la copia del comando e prima dell'incolla, il contenuto degli appunti viene ripulito dai dati personali, poi analizzato e, se risulta pericoloso, scatta un avviso.
Come attivare le protezioni
Le novità richiedono la modalità di Protezione avanzata di Navigazione sicura, il livello più forte disponibile. Su desktop si apre Impostazioni, poi Privacy e sicurezza, quindi Sicurezza; su mobile si sceglie Navigazione sicura. Conviene attivare la stessa modalità anche nel proprio account Google, dalla sezione Sicurezza e accesso, alla voce Navigazione sicura avanzata per l'account.

Ancora nessun commento. Puoi essere il primo!