La misurazione delle prestazioni hardware sta evolvendo per inseguire l'integrazione massiva dell'intelligenza artificiale nei dispositivi quotidiani. Primate Labs ha rilasciato Geekbench 7, una versione che abbandona i test sintetici tradizionali per abbracciare scenari d'uso concreti, riflettendo l'attuale paradigma computazionale dove AI e machine learning non sono più optional, ma componenti onnipresenti.

GPU: oltre il gaming verso la creazione di contenuti

Il benchmark per le schede video è stato profondamente ristrutturato. Non si tratta più solo di calcolare poligoni, ma di valutare la capacità di gestire l'inferenza AI e la produzione multimediale. I nuovi test includono il tracciamento facciale in tempo reale per i filtri social, l'upscaling delle immagini tramite super risoluzione e la sfocatura degli sfondi per le videochiamate.

L'estensione della suite copre ora processi di editing avanzati, come la gestione dei file RAW, il color grading video basato su LUT e simulazioni di fluidi. Un aggiornamento cruciale è l'integrazione del supporto per Nvidia CUDA, che si affianca a Metal, Vulkan e OpenCL, permettendo un'analisi più accurata delle GPU Nvidia in contesti professionali.

CPU e l'ottimizzazione del multi-core

L'approccio al calcolo della CPU è stato rivisto per evitare risultati distorti. Geekbench 7 ora distribuisce i carichi su più thread solo quando l'operazione reale lo richiederebbe; ad esempio, il test del browser HTML5 è stato rimosso dalla suite multi-core poiché i browser operano prevalentemente in single-thread.

Sul fronte multimediale, sono stati introdotti test specifici per la codifica video AV1 (ideale per lo screen-sharing), la compressione audio Opus e l'uso del modello Whisper per la generazione di sottotitoli in tempo reale. Per garantire maggiore precisione, Primate Labs ha ampliato i set di dati utilizzati, includendo archivi di codice sorgente più vasti e documenti PDF tecnici complessi.

Nuovi standard di riferimento

La nuova versione introduce un cambio di paradigma anche nei riferimenti hardware, adottando il Ryzen 7 7700 come sistema di baseline. Questo aggiornamento rende lo strumento essenziale per valutare l'efficienza delle nuove architetture, incluse le recenti evoluzioni nei data center come la CPU Vera di Nvidia, dove l'orchestrazione di agenti AI richiede una gestione dei thread estremamente sofisticata.