Demis Hassabis, fondatore di Google DeepMind e premio Nobel per la chimica, ritiene ora che l'intelligenza artificiale generale (AGI) potrebbe arrivare entro due o tre anni. È un ulteriore accorciamento: poco prima parlava di tre-cinque anni, e a gennaio di un orizzonte di dieci anni. «Sta per succedere. La mia stima continua ad avvicinarsi al presente», ha dichiarato al WSJ Magazine, che il 21 ottobre gli ha dedicato un ampio profilo.

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Secondo Hassabis, l'AGI è un sistema capace di eguagliare l'intera gamma delle capacità cognitive del cervello umano. Per verificarla usa quello che chiama il «test di Einstein»: un sistema addestrato solo su conoscenze precedenti al 1901 sarebbe in grado di riprodurre da solo i lavori di Einstein del 1905? L'idea, riportata da Zaruko, è che una vera AGI dovrebbe arrivarci per conto suo, come fece il fisico.

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Immagine: Wikipedia — https://en.wikipedia.org/wiki/Demis_Hassabis

Nel profilo Hassabis paragona l'impatto dell'AGI a «dieci rivoluzioni industriali a dieci volte la velocità». Da quando ha lasciato la gestione quotidiana del laboratorio, a agosto, si concentra soprattutto sulla scoperta di farmaci in Google DeepMind, un settore in cui la sua previsione è più concreta. Sulla sicurezza è più cauto: la stessa settimana, a Dublino, ha avvertito che l'infrastruttura non è pronta per quello che arriva, e ha proposto un ente di controllo finanziato dall'industria ma sotto supervisione pubblica per valutare i modelli prima del rilascio. Secondo lui una regolamentazione sbagliata è peggio di nessuna regolamentazione.

Un allarme già lanciato

La previsione non è una novità isolata: a settembre Hassabis aveva già avvertito che i sistemi AI potrebbero causare incidenti di sicurezza importanti entro due anni, chiedendo standard internazionali e test in ambienti isolati. Il tema della vigilanza è del resto parte della strategia di DeepMind, che in passato ha discusso un ente di controllo indipendente sul modello FINRA per testare i modelli di frontiera prima del rilascio.

La tempistica resta contestata. Il dibattito su quando arriverà l'AGI si è spostato sui dati: c'è chi indica un progresso reale fermo a circa il 65% delle previsioni di AI 2027, mentre altri, come Jack Clark di Anthropic, hanno anticipato al 2027 l'auto-miglioramento ricorsivo. Sam Altman, invece, punta a un sistema interno AGI entro fine 2026, anche se lo sviluppo del modello Astra è sospeso per disallineamenti.