L'ecosistema degli agenti AI sta evolvendo verso una maggiore autonomia nella gestione della propria conoscenza. In quest'ottica, Nous Research ha introdotto il comando /learn all'interno del sistema di skill di Hermes Agent, permettendo al modello di generare autonomamente documentazione procedurale senza l'intervento manuale dell'utente.

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L'automazione del file SKILL.md

Il cuore della novità risiede nella capacità di Hermes Agent di redigere file SKILL.md conformi agli standard del sistema, partendo da input eterogenei. Secondo quanto riportato da Planet AI, l'agente può ora attingere a directory locali, URL di documentazione, cronologie di conversazioni passate o semplici note incollate per distillare un workflow in una skill operativa.

Il processo avviene interamente all'interno dell'agente, che utilizza i propri strumenti per analizzare il materiale e scrivere la skill, eliminando la necessità di un motore di ingestione separato o della scrittura manuale del codice.

Un loop di apprendimento continuo

Questa implementazione si inserisce in una strategia più ampia definita da Nous Research come un learning loop integrato. Come evidenziato nel repository GitHub ufficiale, Hermes Agent è progettato per crescere con l'utente: non si limita a eseguire task, ma crea skill basate sull'esperienza e le perfeziona durante l'uso.

L'architettura supporta un modello di memoria stratificato e un sistema di Progressive Disclosure, che permette di caricare le skill in modo efficiente (partendo da circa 3k token) per ottimizzare il consumo di risorse e la precisione dell'esecuzione. Questo approccio trasforma l'agente da semplice esecutore a un sistema capace di accumulare esperienza procedurale.

Versatilità e deployment

La flessibilità di Hermes Agent si estende anche all'infrastruttura: il sistema può essere eseguito su VPS economiche (a partire da 5 dollari), cluster GPU o architetture serverless. L'integrazione di comandi slash per la gestione dei workflow semplifica drasticamente l'interazione, rendendo la creazione di capacità complesse accessibile anche a chi non possiede competenze di programmazione avanzate, allineandosi al trend del no-code AI.