Il progetto del supercomputer AI di Loughton, presentato dal governo britannico come il più grande centro dati sovrano del Paese, rischia di subire un ritardo catastrofico. Nonostante la previsione di un debutto per il 2027, le criticità nell'approvvigionamento energetico potrebbero spostare l'operatività del sito fino alla metà degli anni 2030, secondo quanto riportato da The Guardian.

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Sviluppato dalla startup Nscale, che quest'anno punta a una quotazione in borsa da 35 miliardi di dollari, il progetto si scontra con la realtà infrastrutturale del Regno Unito. Secondo 24newsdesk.com, tale valutazione in borsa equivale a circa 26 miliardi di sterline. UK Power Networks (UKPN), l'operatore incaricato della connessione alla rete locale, ha comunicato a Nscale che la capacità elettrica necessaria non sarà disponibile per anni. Come evidenziato da Archyde, il collasso della tabella di marcia è stato sollevato inizialmente dalla newsletter Morning Intelligence.

Un collo di bottiglia energetico sistemico

Il sito di Loughton richiede una capacità fino a 90 MW, un consumo energetico paragonabile a quello di circa 315.000 abitazioni. Questa richiesta si inserisce in un contesto di crisi infrastrutturale profonda: Ofgem ha avvertito che la domanda è insostenibile, con 315 centri dati in coda per la connessione alla National Grid per un totale di 73 GW, a fronte di un picco di domanda nazionale di soli 45 GW.

Siamo di fronte a un pattern globale già analizzato su AlexTech.ai, dove la fame energetica dell'AI ha già spinto governi a imporre moratorie, come accaduto a New York, o ha costretto le aziende a cercare soluzioni offshore per superare i limiti terrestri. Anche in Italia, la rete è al limite a causa dell'espansione dei data center AI, come riportato in un precedente articolo di AlexTech.ai.

Le strategie di emergenza di Nscale

Oltre ai problemi elettrici, il progetto era già sotto scrutinio dopo che The Guardian aveva rivelato che l'area destinata al supercomputer era ancora un deposito di ponteggi. Nscale ha confermato che il sito è ora stato sgomberato e, secondo Superpower Daily, l'azienda sta valutando la generazione di energia in loco per accelerare i tempi.

Sempre secondo Careeraheadonline, l'infrastruttura era un pilastro della strategia AI del governo di Keir Starmer. Tuttavia, la National Grid ha sottolineato che molti progetti attendono lavori a livello di rete di trasmissione nazionale prima di poter operare. Cryptobriefing conclude che questo ritardo espone apertamente la crisi delle infrastrutture britanniche, mentre newsdive.net sottolinea come la difficoltà di ottenere energia prima del 2027 metta a rischio l'intera iniziativa sovrana.