Il quarzo intrappolato nel legno fossile non è solo un elemento estetico, ma un archivio naturale capace di registrare la storia geologica di intere regioni. Un team di ricercatori guidato dal dottor Steffen Trümper dell'Università di Münster ha dimostrato che i tronchi mineralizzati possono fungere da capsule temporali, documentando l'abbassamento dei bacini sedimentari e i successivi eventi tettonici per un arco temporale di 300 milioni di anni.
Cinque generazioni di quarzo in un unico tronco
L'analisi condotta sui campioni provenienti dalle montagne del Kyffhäuser, in Germania, ha rivelato un processo di mineralizzazione estremamente complesso. Il team ha identificato cinque generazioni successive di silice, ognuna delle quali si è formata in condizioni diverse di temperatura, pressione e composizione chimica. Questa sequenza temporale inizia nel tardo Carbonifero e prosegue fino al Cretaceo inferiore, coprendo circa 200 milioni di anni di trasformazioni chimiche interne al legno.
Un viaggio dal supercontinente Pangea all'equatore

3.25" Permineralized Wood Covered In Sparkling Quartz - Germany ... — https://www.fossilera.com/fossils/3-25-permineralized-wood-covered-in-sparkling-quartz-germany
I tronchi, alcuni dei quali raggiungono i 20 metri di lunghezza, appartenevano a parenti ormai estinti delle conifere moderne che crescevano in foreste tropicali secche sul supercontinente Pangea. All'epoca, l'area dell'attuale Germania si trovava vicino all'equatore. La presenza di ossidi di ferro nei sedimenti rossastri conferma un clima caldo con stagioni secche marcate, dove le inondazioni hanno sepolto gli alberi preservandone i dettagli anatomici attraverso la sostituzione dei tessuti biologici con l'acido silicico.
Ricostruire la profondità della crosta terrestre

Minerale im verkieselten Holz vom Kyffhäuser — https://www.mineralienatlas.de/forum/index.php?topic=28895.0
Utilizzando tecniche avanzate come la catodoluminescenza del quarzo e l'analisi delle inclusioni fluide, i geologi hanno scoperto che parti di questi fossili sono state sepolte a profondità comprese tra i 3 e i 5,5 chilometri. In queste condizioni estreme, il legno ha subito temperature che oscillavano tra i 160 e i 240 gradi Celsius. Questo dato permette di mappare con precisione l'evoluzione del sistema dei bacini dell'Europa centrale, fondamentale per l'individuazione di materie prime e risorse geotermiche.
Un nuovo strumento per la geologia globale
La scoperta pubblicata su Scientific Reports suggerisce che il legno fossile possa diventare uno strumento standard per tracciare l'evoluzione dei continenti in tutto il mondo. Poiché queste formazioni sono diffuse globalmente, l'analisi delle fasi di mineralizzazione offre una via inedita per ricostruire la storia tettonica di regioni dove altri tipi di rocce non conservano record altrettanto dettagliati.

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