Stati Uniti e India stanno trasformando il loro rapporto nello spazio, passando dalla semplice cooperazione a una fase di co-creazione attiva. Durante il Bengaluru Space Expo 2026, l'ambasciatore statunitense Sergio Gor ha rivelato che la NASA ha invitato ufficialmente l'Indian Space Research Organisation (ISRO) a unirsi al programma Moon Base, una mossa strategica per integrare l'India nelle infrastrutture della superficie lunare.
Questo invito rappresenta un'escalation significativa nella partnership, superando i precedenti progetti congiunti come la missione satellitare NISAR, che ha già dimostrato la sua utilità nella gestione dei disastri in tempo reale, come accaduto durante il recente terremoto in Venezuela.
Espansione dell'impronta lunare e orbitale
Le ambizioni indiane stanno accelerando. Il Paese punta a lanciare fino a 300 satelliti aggiuntivi nei prossimi sette anni e ha l'obiettivo di far sbarcare i suoi primi astronauti sulla Luna entro il 2040. Questo percorso si allinea agli obiettivi del programma Gaganyaan, che prevede il primo volo senza equipaggio entro quest'anno.
Il presidente dell'ISRO, V. Narayanan, ha sottolineato la necessità di aumentare la quota dell'India nell'economia spaziale globale, attualmente ferma al 2%. Per raggiungere questo obiettivo, l'ISRO sta spingendo per una maggiore partecipazione del settore privato e di partner internazionali. Attualmente, l'8% del budget per razzi come PSLV, GSLV e LVM3 è allocato a industrie indiane.
Un nuovo ecosistema per la space economy
Sergio Gor ha esortato specificamente le startup spaziali indiane — citando innovatori come Pixxel, GalaxEye, Skyroot e AgniKul Cosmos — a esplorare il mercato americano. Questa spinta verso l'integrazione commerciale avviene mentre l'India costruisce un ecosistema aperto che coinvolge ISRO, IN-SPACe e NSIL. Secondo Pawan Goenka, presidente di IN-SPACe, le startup indiane hanno già ottenuto un terzo del loro portafoglio ordini da partner internazionali.
La collaborazione arriva in un momento di forte intensificazione della corsa lunare, con attori privati come SpaceX e Blue Origin che competono contro gli interessi cinesi per stabilire una presenza permanente sulla Luna.

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