Nuove indagini tecniche condotte da Gamers Nexus, in collaborazione con Level1Techs e ricercatori indipendenti, hanno rivelato che le smart TV LG effettuano una raccolta dati massiva anche quando sembrano essere spente. I test su modelli OLED commerciali, tra cui il G5, hanno mostrato che i dispositivi scansionano continuamente la rete locale (LAN) per mappare hardware secondari come smartphone e smartwatch.
Oltre il monitoraggio dei contenuti
Mentre l'industria è a conoscenza dell'Automated Content Recognition (ACR) — che crea impronte digitali dei contenuti a schermo — queste scoperte mostrano un raggio d'azione molto più ampio. Le catture di pacchetti di rete tramite Wireshark hanno confermato che le TV raccolgono indirizzi IP interni, la potenza del segnale delle reti Wi-Fi vicine e dati sulla posizione. Queste informazioni confluiscono in LG Ad Solutions; mentre l'azienda dichiara 216 milioni di TV vendute, la sua divisione pubblicitaria sostiene di avere accesso a 363 milioni di dispositivi indirizzabili solo negli USA, tracciando l'altro hardware presente sulla stessa rete.
Registrazione audio in standby
La scoperta più critica riguarda il microfono. I test di laboratorio hanno dimostrato che le TV LG possono catturare audio nitido mentre sono in modalità standby, con lo schermo spento. Inoltre, se il dispositivo viene scollegato dall'Ethernet, continua a salvare gli input vocali localmente per poi caricarli automaticamente non appena viene ripristinato l'accesso alla rete.
Rischi di sicurezza e raccomandazioni
I ricercatori hanno inoltre identificato vulnerabilità di remote code execution all'interno di webOS, attualmente in fase di responsible disclosure. Poiché i dispositivi eseguono scansioni di rete e registrazioni audio predefinite, il team raccomanda di scollegare completamente le TV LG da internet e di utilizzare invece dispositivi di streaming esterni.
Questa nuova rivelazione si inserisce in un filone di criticità legate alla privacy del marchio. LG era già finita sotto accusa quando i suoi monitor da gaming installavano adware tramite Windows Update. Parallelamente, l'azienda è coinvolta in battaglie legali negli Stati Uniti, tra cui una causa mossa dal Procuratore Generale del Texas e class action relative alla tecnologia ACR che presumibilmente catturerebbe dati dallo schermo a intervalli di 0,5 secondi senza consenso.

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