Un tap e gli occhi chiusi tornano aperti. Adobe ha aggiunto a Lightroom per dispositivi mobili una funzione che corregge le palpebre abbassate nelle foto di ritratti, selfie e scatti di gruppo. La novità è disponibile per iOS, iPadOS e Android e si basa su un'azione rapida che compare automaticamente quando l'app riconosce una persona, o un gruppo, con gli occhi chiusi.
Il meccanismo è semplice da usare. Quando Lightroom individua un soggetto con gli occhi chiusi, nell'immagine appare un'icona chiamata Open Eyes, collocata tra le Quick Action. Un tocco avvia la sostituzione: l'app genera con l'intelligenza artificiale un nuovo paio di occhi aperti e li inserisce nella foto. Secondo quanto riportato, il risultato tiene conto dell'illuminazione e della posa del soggetto, così da non sembrare un innesto.

Lightroom Mobile App Tutorial - Everything you need to know!
La differenza più importante rispetto a un precedente già noto sta nel riferimento. Da quasi dieci anni Photoshop Elements offre una funzione simile, ma prende gli occhi da un'altra foto dello stesso soggetto, con risultati che dipendono da quanto le due immagini somigliano per luce e angolazione. In Lightroom mobile, invece, l'AI generativa lavora senza dover scegliere uno scatto alternativo e, se nella libreria esistono altre foto della stessa persona, le usa come riferimento per riprodurre colore, dimensione e forma degli occhi reali del soggetto.
Non è però un'operazione gratuita senza limiti. Chi usa la versione gratuita dell'app può provare la funzione due volte, poi viene invitato a sottoscrivere un piano Adobe Creative Cloud che include più crediti per gli strumenti basati sull'AI. Lo stesso tipo di correzione è possibile anche in altre app Adobe come Photoshop, ma lì non si tratta di un'operazione con un solo tocco.
Il lancio arriva mentre Adobe spinge con decisione sull'AI generativa nei suoi strumenti. Il percorso parte da lontano: a fine settembre Photoshop ha ricevuto la modalità AI Assisted Editor, che permette di indicare a parole, come «aprire occhi chiusi», la modifica desiderata senza marcare a mano ogni area. Su mobile, la stessa logica arriva ora in una forma ancora più immediata.

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