L'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha sostenuto massicciamente una risoluzione a guida africana che invita a promuovere mappe mondiali capaci di rappresentare accuratamente le dimensioni relative dei continenti. Il 4 settembre, la risoluzione è stata approvata con 164 voti a favore e solo sei astensioni. Gli Stati Uniti sono stati l'unico Paese a opporsi alla misura, definendola un "progetto ideologico radicale".

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La risoluzione, non vincolante, incoraggia governi, scuole e aziende tecnologiche ad adottare la proiezione Equal Earth — sviluppata nel 2018 per fornire una rappresentazione a area equivalente delle masse terrestri — o altre proiezioni simili quando la dimensione relativa è prioritaria. Il documento sottolinea inoltre l'importanza di educare il pubblico sui compromessi intrinseci nel proiettare un pianeta sferico su una superficie piana.

La persistenza della proiezione di Mercatore

Nonostante la spinta dell'ONU, è improbabile che gli strumenti di navigazione mainstream abbandonino la proiezione di Mercatore. Creata originariamente da Gerardus Mercator nel 1569, questa proiezione era stata progettata per la navigazione marittima poiché rappresenta le linee di rotta come segmenti retti, rendendola uno strumento essenziale per i marinai che seguono la bussola.

Questa utilità pratica è il motivo per cui la proiezione di Mercatore rimane la base dei giganti della mappatura digitale. Google Maps, che serve oltre 2 miliardi di utenti mensili, e Apple Maps continuano a utilizzare varianti di questo sistema. Sebbene queste app si siano evolute in agenti AI complessi, capaci di gestire logistica e trasporti in tempo reale (come visto nell'evoluzione di Google Maps verso un modello di agente AI), il loro motore cartografico di base resta ancorato a una logica del XVI secolo.

Distorsioni e impatto geopolitico

Il principale limite della proiezione di Mercatore è la grave distorsione delle aree: le masse terrestri più lontane dall'equatore appaiono artificialmente ingrandite. Ciò porta a inesattezze visive significative, come la Groenlandia che appare quasi delle stesse dimensioni dell'Africa, nonostante quest'ultima sia 14 volte più grande.

Svariate ricerche suggeriscono che queste distorsioni non siano solo un problema accademico. Uno studio pubblicato su Communication Reports ha indicato che il bias visivo delle mappe di Mercatore potrebbe influenzare la percezione pubblica e gli argomenti di sicurezza nazionale, specificamente riguardo a proposte di acquisto della Groenlandia. Altri studi pubblicati sull' ISPRS International Journal of Geo-Information hanno rilevato che gli utenti familiari con la proiezione di Robinson — un compromesso tra forma e area — stimano le dimensioni dei continenti con maggiore precisione rispetto a chi usa Mercatore.

Alternative e mappatura 3D

Mentre la proiezione Equal Earth corregge le dimensioni, lo fa distorcendo le forme, specialmente vicino ai poli. Questo rappresenta un contrasto netto con la proiezione di Gall-Peters, che fu al centro di una controversia nelle scuole pubbliche di Boston nel 2017 per le sue estreme distorsioni morfologiche.

Il modo più accurato per percepire le reali dimensioni della Terra rimane la rappresentazione 3D. Mentre strumenti come Google Earth offrono una vista sferica con immagini satellitari, l'industria sta esplorando visualizzazioni spaziali più avanzate. Tra queste figurano le mappe 3D curve di Orbify, che tentano di unire la prospettiva stradale a quella aerea, e il modello 3D della gravità rilasciato dalla NASA, che rivela la reale forma irregolare del pianeta.

La Francia ha già annunciato che abbandonerà la proiezione di Mercatore in linea con la risoluzione, mentre l'India ha espresso sostegno alle mappe a area equivalente pur riaffermando i propri confini sovrani.