La chirurgia pediatrica d'avanguardia ha raggiunto un nuovo traguardo all'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, dove una bambina di poco più di un anno è stata salvata da un neuroblastoma particolarmente complesso. La massa tumorale, che aveva invaso il canale vertebrale minacciando i nervi responsabili del movimento della gamba, è stata rimossa completamente grazie a un approccio chirurgico studiato su misura e supportato da tecnologie di simulazione avanzate.
Simulazioni 3D per un accesso dorsale insolito
Il team multidisciplinare, composto da chirurghi oncologici, neurochirurghi e specialisti in anestesistica, ha dovuto ripensare l'approccio chirurgico tradizionale. Come spiega Giorgio Persano dell'Unità di Chirurgia oncologica, le simulazioni tridimensionali hanno permesso di studiare in anticipo ogni fase dell'intervento e di scegliere un accesso dalla schiena, insolito per questo tipo di tumore ma necessario in questo caso specifico. Questa strategia ha consentito di rimuovere in un'unica seduta sia la parte esterna della massa che quella estesa all'interno del canale vertebrale, preservando le strutture nervose vitali.
Monitoraggio neurofisiologico in tempo reale
Durante l'operazione, durata circa quattro ore, il sistema nervoso è stato monitorato in tempo reale grazie al monitoraggio neurofisiologico intraoperatorio. Andrea Carai, responsabile della Neurochirurgia del Bambino Gesù, sottolinea come questa tecnologia permetta di verificare l'integrità dei nervi mentre il chirurgo lavora, integrando neurochirurgia, neurofisiologia e anestesia per garantire il massimo livello di sicurezza. L'anestesia totale endovenosa è stata calibrata specificamente per mantenere attivi i segnali nervosi senza interferire con la qualità del monitoraggio.
Un modello di cura multidisciplinare
La bambina è stata dimessa sei giorni dopo l'intervento e ha già iniziato il percorso riabilitativo. Questo caso si inserisce in una serie di successi recenti nella chirurgia pediatrica italiana, come il recente aggiornamento tecnologico della Neurochirurgia dell'ospedale Goretti di Latina con un microscopio digitale 3D per aumentare la precisione degli interventi. L'approccio adottato al Bambino Gesù dimostra come l'integrazione tra pianificazione virtuale e monitoraggio in sala operatoria stia ridefinendo i limiti della chirurgia oncologica pediatrica, offrendo nuove possibilità di cura per tumori rari e complessi.

Commento generato dall'AI
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