Dopo il lancio globale avvenuto nel giugno 2025, la Nintendo Switch 2 è finita sotto la lente d'ingrandimento di utenti e tecnici per via di alcune criticità legate al suo display. Nonostante l'hardware complessivamente solido, il pannello LCD è stato spesso bersaglio di critiche per i tempi di risposta insufficienti, che causano un effetto sfocato (blurring) durante le scene d'azione più rapide in modalità handheld.
Un nuovo partner per il display
Secondo quanto riportato da Eurogamer, basandosi su evidenze emerse da un sito di rivendita cinese, Nintendo starebbe pianificando una revisione hardware del display. I leak suggeriscono che la produzione potrebbe passare da InnoLux, attuale fornitore taiwanese, alla giapponese Sharp.
Le immagini trapelate mostrano differenze sostanziali a livello di circuiti, connettori e cablaggi. Come evidenziato da Nintendo Everything, non si tratterebbe di un semplice aggiornamento marginale, ma di un vero e proprio redesign del pannello. Questo dato trova riscontro anche nelle dichiarazioni di Sharp, che ha recentemente segnalato un incremento delle vendite per applicazioni mobile a partire da settembre 2025.
Revisioni hardware e normative europee
Parallelamente al possibile upgrade dello schermo, Nintendo ha confermato il rilascio di un modello specifico per il mercato europeo. Questa versione sarà caratterizzata da una batteria sostituibile, una modifica necessaria per conformarsi alle nuove direttive e regolamentazioni dell'Unione Europea in materia di sostenibilità e riparabilità. Resta da chiarire se il miglioramento del display e la batteria rimovibile convergeranno in un unico SKU europeo o se verranno distribuiti come revisioni separate.
Sfide economiche e prezzi in rialzo
Il contesto di queste revisioni è però segnato da forti pressioni economiche. Come riportato da Game Developer, Nintendo ha dovuto rivedere al rialzo i prezzi della console in diversi mercati chiave, tra cui Giappone, Stati Uniti e Canada. In Corea del Sud, il prezzo aumenterà di circa il 15% a partire da settembre 2026, passando a 758.000 won (circa 491 dollari).
Il presidente Shuntaro Furukawa ha attribuito questi rincari all'aumento dei costi delle materie prime, in particolare dell'olio e della memoria, quest'ultima influenzata dai massicci investimenti globali nei data center per l'intelligenza artificiale.
