Redmi e iQOO hanno presentato in Cina due smartphone con caratteristiche molto simili sulla carta: display da 6,83 pollici, processori a 3 nanometri, chip dedicati al gaming, ricarica cablata a 100W e batterie da almeno 9.000 mAh. Il Redmi K100 e l'iQOO Neo 12 sono usciti a un giorno di distanza, il 26 e il 27 ottobre, e il confronto ruota attorno a una scelta netta: più autonomia da un lato, prestazioni e raffreddamento più spinti dall'altro.
Autonomia e prezzo
Il Redmi K100 è il telefono che punta di più sulla batteria. Ha una capacità tipica di 10.000 mAh e una nominale di 9.800 mAh, circa l'11% in più rispetto al Neo 12, che dichiara 9.000 mAh tipici e 8.820 mAh nominali. Il K100 è anche più pesante, 234,5 grammi contro i 225-229 grammi dell'iQOO, e più spesso, 8,65 millimetri contro gli 8,50 del Neo 12 nelle colorazioni Shadow Black e Frostblade Blue.
La differenza di prezzo, invece, pesa a favore del Redmi. Il K100 è stato lanciato a 3.499 yuan, circa 525 dollari, cifra che lo colloca in una fascia media più che nel segmento dei top di gamma. Il Neo 12 costa invece più del predecessore, Neo 11, che il marchio iQOO aveva offerto a un prezzo più contenuto.
Schermo
Sul fronte del display il Neo 12 ha il vantaggio sulla carta. Il suo pannello AMOLED da 6,83 pollici arriva a 3200 x 1440 pixel, con circa 4,6 milioni di pixel complessivi e una densità di 514 PPI, e supporta una frequenza di aggiornamento fino a 185Hz. Il K100 si ferma a 2772 x 1280 pixel, circa 3,5 milioni di pixel, cioè circa il 24% in meno, con un refresh massimo di 165Hz.
Il Redmi recupera con la luminosità dichiarata, fino a 3.500 nit di picco contro i 2.200 nit del Neo 12, e con il supporto a HDR10+, HDR Vivid e Dolby Vision, formati che iQOO non specifica. Entrambi hanno certificazioni TÜV Rheinland per la protezione degli occhi e la circolarità della luce.
Chip e gaming
Il Neo 12 monta lo Snapdragon 8 Elite Gen 5, la versione più recente, con due core fino a 4,6 GHz e sei a 3,62 GHz, affiancato dalla GPU Adreno 840. Il K100 usa lo Snapdragon 8 Elite, con clock massimo di 4,32 GHz. Secondo Redmi, rispetto al predecessore il chip offre il 45% in più di prestazioni CPU e il 40% in più di prestazioni grafiche, con il 40% di consumi in meno.
La vera differenza è nei chip gaming separati. Il Neo 12 usa il Q3 di iQOO, che secondo l'azienda porta il 60% di prestazioni in più e il 40% di efficienza migliore rispetto al Q2, con quattro volte la capacità AI. Il chip gestisce insieme ray tracing, super-risoluzione e interpolazione dei frame, e permette ai giochi supportati di girare a 2K e 185fps; iQOO indica più di 50 titoli nativi a 185fps. Il K100 monta il chip D2, costruito a 12 nanometri, che gestisce super-risoluzione, interpolazione e super HDR insieme, con uscita fino a 1,5K. Redmi dichiara che il D2 riduce del 22% il consumo medio e di 3,9 gradi la temperatura massima in un MOBA a 144fps. Più di 40 giochi girano a 165fps nativi, e oltre 100 raggiungono lo stesso frame rate tramite interpolazione. Alcuni titoli richiedono aggiornamenti, che Redmi prevede entro fine novembre.
Raffreddamento
Sul raffreddamento le due strade divergono. Il Neo 12 combina una ventola attiva da 17 x 17 millimetri, con modalità silenziosa, intelligente e ad alta velocità, a una camera di vapore 3D. Secondo iQOO la camera migliora la dissipazione del 15% rispetto al Neo 11, e le alette conduttive nel canale d'aria aggiungono un ulteriore 15% di conducibilità termica. La ventola, però, crea un'apertura nel corpo del telefono, e la protezione da acqua e polvere dell'insieme va valutata con attenzione; iQOO dichiara per il gruppo della ventola i test IPX8 e IPX9.
Il K100 non ha ventola e affida il raffreddamento a un sistema passivo, con oltre 12.000 mm² di grafite e più di 31.000 mm² di materiale di dispersione del calore. Redmi dice che l'area di raffreddamento è più grande del 25% rispetto alla generazione precedente. Un sistema attivo può tenere alte le prestazioni nelle sessioni di gioco lunghe, ma quanto pesi la differenza nella pratica si potrà dire solo dopo i test sui due dispositivi.
I dati di entrambe le aziende sono dichiarati dai produttori, che usano metodi di misura propri: i risultati non sono direttamente confrontabili. Le recensioni dei due telefoni arriveranno più avanti.

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