Centinaia di supermercati in Francia sono stati colpiti da un cyberattacco che ha mandato i frigoriferi fino a 50 °C, distruggendo il cibo. Ora un ricercatore di intelligenza artificiale avverte che potrebbe essere l'anticipazione di qualcosa di molto peggiore.
Andreas Stuhlmüller, cofondatore e CEO di Elicit, sostiene che sia plausibile che entro il prossimo anno attacchi basati sull'AI colpiscano la rete elettrica, i sistemi finanziari, le infrastrutture internet o le forniture idriche. Non si limita all'allarme: consiglia alle persone di prepararsi a due settimane di gravi disservizi, tenendo contanti in casa, scorte d'acqua e investendo in sistemi di alimentazione e connessione di riserva.
Cosa è successo in Francia

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L'attacco è avvenuto nella notte tra l'11 e il 12 ottobre e ha colpito centinaia di punti vendita di grandi catene, tra cui Carrefour, Intermarché, Monoprix e Coopérative U. Secondo quanto riferito, gli hacker hanno sfruttato vulnerabilità nei controllori dei frigoriferi collegati a internet, manipolando a distanza i cicli di sbrinamento. In alcuni casi le temperature interne sarebbero salite fino a 50 °C. Il cibo refrigerato e surgelato è andato perso, alcune attrezzature sono state danneggiate e in alcuni negozi si sarebbero verificati incendi. Il ministro delle Finanze Roland Lescure ha detto al Parlamento che circa 700 dei 10.000 supermercati del Paese sono stati coinvolti, precisando che non c'è alcun rischio per l'approvvigionamento alimentare. Le autorità francesi hanno avviato un'indagine.
Al momento non ci sono prove confermate di un coinvolgimento dell'AI nell'attacco. Ma è proprio il meccanismo a rendere interessante l'avvertimento di Stuhlmüller: attaccanti hanno causato danni significativi sfruttando apparecchiature che molte persone non sapevano nemmeno fossero connesse a internet.
Perché l'AI potrebbe peggiorare la situazione
Gli attacchi alle infrastrutture critiche non sono una novità. Quello che cambia è la capacità dei sistemi AI di rendere alcune offensive più rapide, economiche e facili da scalare. Strumenti già oggi in grado di analizzare software, individuare vulnerabilità e automatizzare parti della ricerca in sicurezza potrebbero aiutare chi cerca falle in grandi numeri di sistemi connessi. Un attaccante non avrebbe bisogno di inventare un tipo di attacco nuovo: l'AI potrebbe accelerare la ricerca di apparecchiature scarsamente protette e l'adattamento di tecniche già note.
La minaccia, inoltre, non riguarda solo i frigoriferi. Elettricità, trattamento delle acque, banche e comunicazioni dipendono da sistemi digitali, anche se con architetture, controlli di sicurezza ed esposizione molto diversi. L'agenzia statunitense CISA ha già segnalato in passato il rischio di attacchi di attori sostenuti da Stati contro reti di telecomunicazioni e altre infrastrutture importanti.
La scadenza di un anno indicata da Stuhlmüller resta però una previsione, non una stima consolidata. Non ci sono evidenze che un attacco guidato dall'AI capace di mettere fuori uso più servizi contemporaneamente sia imminente, e compromettere un tipo di controllore connesso a internet non significa poter prendere facilmente il controllo di una rete elettrica o di un acquedotto.
Le scorte consigliate
I consigli di Stuhlmüller sono insolitamente precisi. Invece di limitarsi a invitare a fare scorte, indica due livelli di alimentazione di emergenza, una connessione satellitare e beni essenziali sufficienti per due settimane.

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Il primo punto è il contante: avere abbastanza liquidità per coprire diverse settimane di spese, nel caso in cui bancomat e pagamenti elettronici non siano disponibili. L'importo dipende dalle abitudini di ogni famiglia.
Il secondo è un accesso a internet di riserva. Stuhlmüller suggerisce un sistema satellitare Starlink Mini, che costa circa 150 dollari più 10 dollari al mese in modalità standby. Anche questo richiede però energia, una visuale libera del cielo e una rete satellitare operativa.
Il terzo è la possibilità di ricaricare i dispositivi essenziali. La configurazione di base prevede una batteria al litio-ferro-fosfato da 1 kWh e un pannello solare pieghevole da 400 W, per un costo stimato di 1.250 dollari. La configurazione più ampia, stimata in 5.000 dollari, aggiunge una batteria da 4 kWh, tre pannelli solari e un generatore a doppia alimentazione, in grado di alimentare anche un frigorifero, con autonomia che dipenderà dal consumo, dal meteo e dalla capacità delle batterie. I generatori vanno usati esclusivamente all'aperto, ad almeno 6 metri da porte e finestre, per il rischio di intossicazione da monossido di carbonio.
Infine, acqua e cibo non deperibile: Stuhlmüller consiglia almeno 14 galloni, circa 53 litri, di acqua a persona e cibo a lunga conservazione per due settimane, oltre a una radio d'emergenza a manovella.
Chi è coinvolto e cosa succede ora
Il quadro più ampio è già sul tavolo delle istituzioni. In Australia l'agenzia per la sicurezza dei segnali, ASD, ha avvertito che i cittadini devono prepararsi a interruzioni improvvise dei servizi online e ha chiesto di usare modelli AI avanzati per difendersi, dato che nel 2025-26 ha risposto a 1.500 incidenti informatici, il 20% in più rispetto all'anno precedente. Il messaggio è sostanzialmente lo stesso: la sicurezza deve avere priorità sulla disponibilità dei sistemi.

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