L'effetto domino dell'intelligenza artificiale sull'hardware consumer ha raggiunto un nuovo punto critico: le schede madri. Dopo aver già spinto al rialzo i prezzi di RAM, SSD e GPU, la pressione dei costi produttivi sta costringendo i principali vendor a rivedere i listini al rialzo per il terzo trimestre del 2026.
Il costo dei PCB schizza del 50%
Secondo i dati riportati da Board Channels e rilanciati da Digital Foundry, il costo dei PCB (Printed Circuit Boards) è aumentato di almeno il 50% quest'anno. L'incremento non riguarda solo la materia prima, ma l'intera filiera: rame, condensatori e chip controller sono diventati più costosi. In questo scenario, colossi come Asus, Gigabyte e MSI si preparano a implementare nuovi rincari per proteggere i propri margini di profitto, in un momento in cui la domanda di mercato è invece in calo.
Una strategia di sopravvivenza tra vecchi socket e nuovi chip
La situazione è così tesa che alcuni produttori stanno ricorrendo a strategie di nicchia per mantenere l'offerta. Gigabyte ha recentemente presentato la serie Aorus B550 X, un refresh di una piattaforma AM4 ormai datata, nel tentativo di offrire alternative a chi non può permettersi l'aggiornamento alle nuove generazioni. Parallelamente, per mitigare la crisi della RAM, alcuni brand hanno iniziato a integrare chip della cinese CXMT nei notebook destinati ai mercati extra-USA.
L'ombra del 2027: capacità di memoria già esaurite
Il quadro complessivo appare preoccupante per chi intende assemblare un PC. Mentre Intel attende il 2027 per lanciare una nuova piattaforma di schede madri, i report di DigiTimes indicano che Samsung, SK hynix e Micron hanno già venduto l'intera capacità di produzione di DRAM e HBM per tutto il 2027. La domanda insaziabile dei data center AI sta letteralmente prosciugando le scorte di memoria per PC, laptop e smartphone, rendendo il prossimo anno potenzialmente ancora più critico del 2026.
Prospettive per l'utente finale
L'attuale combinazione di rincari dei componenti e scarsità di offerta rende il momento attuale uno dei peggiori per l'assemblaggio DIY. Con le GPU che continuano a mantenere prezzi elevati e la memoria DRAM che ha subito picchi di prezzo fino a sei volte l'originale, l'acquisto immediato delle schede madri potrebbe essere l'unica mossa razionale prima dell'ondata di rincari prevista per la fine del trimestre.

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