Chi possiede GPU per l'intelligenza artificiale ha un problema ricorrente: anche i cluster ben gestiti restano fermi tra una prenotazione e l'altra. Shadeform, marketplace di cloud GPU, prova a trasformare questo tempo morto in ricavi con Spot, un nuovo servizio lanciato durante la sua settimana di annunci dal 19 al 23 ottobre.
Il meccanismo è semplice. Una volta registrato un nodo, il fornitore può metterlo in vendita su Shadeform a un prezzo scontato ogni volta che non è in uso, e riprenderlo quando serve. L'iscrizione richiede un singolo script e si appoggia a Flex VM, il servizio che trasforma i nodi GPU bare-metal in macchine virtuali single-tenant. Secondo Shadeform, compensare i tempi di inattività con i ricavi di Spot riduce in media del 29% il costo totale contrattuale dell'infrastruttura posseduta.
Cosa ottengono gli acquirenti
Dal lato dei clienti, Spot offre istanze GPU dedicate a un prezzo inferiore rispetto alle tariffe on-demand, con un compromesso: l'istanza può essere interrotta. Il servizio è pensato per lavori che tollerano le interruzioni, come l'addestramento con checkpoint, l'inferenza in batch, il rendering e gli esperimenti su larga scala. I team scelgono Spot dalla console di Shadeform oppure tramite API e CLI, e ricevono un preavviso prima che l'istanza venga ritirata.
Il prezzo Spot è fissato per tipo di istanza e per fornitore, con uno sconto significativo rispetto alle tariffe standard on-demand di Shadeform. Secondo l'azienda, la capacità disponibile crescerà man mano che altri fornitori registreranno i propri nodi.
Il contesto: GPU sempre più care
L'annuncio arriva mentre i prezzi dell'hardware e del noleggio salgono e i contratti minimi si sono moltiplicati. Shadeform presenta Spot come un modo per recuperare parte di quel costo, in un mercato dove già da tempo i fornitori di calcolo faticano a far tornare i conti. Lo stesso marketplace aveva presentato in parallelo Flex VM, che secondo l'azienda permette di registrare un nodo in circa 30 minuti una volta approvato, con un utilizzo superiore al 95% sulle GPU delle serie Blackwell e Hopper presenti in piattaforma.
Come riportato da Shadeform, Spot è un'iniziativa che sposta parte del rischio sul fornitore dell'hardware, facendo leva sull'idea che ogni ora di GPU ferma sia un ricavo perso. Il servizio, al momento, è presentato come un'opzione facoltativa: il fornitore decide se mettere in vendita il proprio nodo o tenerlo riservato ai propri carichi di lavoro.

Ancora nessun commento. Puoi essere il primo!