Suno sta convertendo interamente la propria infrastruttura tecnica verso un modello basato su dati licenziati con il lancio di v6, una nuova famiglia di generatori musicali AI sviluppata in collaborazione con Warner Music Group, BMG e Believe. Questo rilascio segna un cambio di strategia definitivo: l'azienda sta dismettendo tutti i modelli precedenti — addestrati su contenuti prelevati tramite scraping e responsabili di pesanti battaglie legali, come già riportato da AlexTech.ai — per sostituirli con un sistema costruito da zero utilizzando cataloghi autorizzati.
Un'architettura a tre livelli
La suite v6 è suddivisa in tre versioni distinte, calibrate per diverse esigenze degli utenti e livelli di abbonamento:
- v6: Il modello flagship per i tier Pro e Premier. Consente una generazione ad alta precisione tra vari generi, permettendo di modificare singoli versi senza alterare l'intera melodia e supportando input multimodali (testo, audio, immagini e video).
- v6-wild: Una variante esplorativa per gli utenti dei tier superiori, progettata per produrre risultati sonori più ambiziosi e meno prevedibili.
- v6-mini: Una versione semplificata disponibile gratuitamente per tutti gli utenti. Secondo il Chief Product Officer Jack Brody, questo modello rimane superiore ai migliori prodotti a pagamento della concorrenza.
Dalle controversie alla condivisione dei ricavi
Il passaggio a v6 non è un semplice aggiornamento tecnico, ma una necessità legale. La mossa segue l'accordo per la chiusura della causa per violazione del copyright di Warner Music Group nel 2025, che imponeva a Suno il lancio di modelli licenziati e la rimozione di quelli obsoleti. Nonostante le partnership con BMG e Believe (inclusa TuneCore) forniscano ora un quadro legale per l'addestramento, l'azienda deve ancora affrontare le cause legali di Sony Music Entertainment e Universal Music Group.
Per legittimare la propria posizione, Suno ha implementato un modello di condivisione dei ricavi per gli artisti e le etichette partecipanti. L'obiettivo è trasformare l'AI da minaccia a strumento per espandere il mercato musicale. Inoltre, Believe permetterà ai brani generati tramite questi modelli licenziati di essere distribuiti attraverso le proprie piattaforme e TuneCore, colmando il divario tra release sintetiche e convenzionali.
Roadmap: i remix autorizzati
Suno sta sviluppando la seconda fase di questo progetto: uno strumento per il remixing. La funzione permetterà agli artisti di aderire volontariamente, consentendo ai fan di creare opere derivate dai loro cataloghi all'interno di un framework controllato. Questa strategia rispecchia quanto recentemente intrapreso da Spotify e Merlin, puntando su "esperienze musicali derivative consensuali" per generare nuovi flussi di reddito legali per i detentori dei diritti.

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