Un agente di intelligenza artificiale ha risolto da solo nove dei 353 problemi aperti di Erdős, la raccolta di quesiti di teoria dei numeri e combinatoria lanciata dal matematico ungherese Paul Erdős. Nello stesso esperimento ha dimostrato 44 congetture su 492 sequenze di interi, catalogate nel database OEIS.
La pagina della rivista Science che riporta il risultato non è stata accessibile durante la raccolta del materiale: le informazioni disponibili provengono dalle fonti secondarie e dai documenti di ricerca collegati, che descrivono un sistema costruito da Google DeepMind e chiamato AlphaProof Nexus. Secondo queste fonti, ogni dimostrazione è scritta nel linguaggio Lean 4, un linguaggio di programmazione che permette a un computer di verificare passo per passo che una prova sia corretta, e il costo indicato è di alcune centinaia di dollari per problema.
Il risultato si inserisce in una serie di progressi che nel 2026 hanno riguardato la matematica pura. Il 20 maggio un modello di OpenAI ha smentito la congettura di Erdős sulle distanze unitarie planari, aperta da 80 anni, e a settembre il Caltech ha annunciato un evento con cento team che useranno modelli di frontiera su congetture aperte.
Da qui la questione che preoccupa gli specialisti: quanto di questi risultati è davvero nuovo. Il fatto che una dimostrazione sia verificata da un computer garantisce la correttezza formale, ma non dice se il problema fosse già stato risolto in letteratura o se il sistema abbia semplicemente ricombinato tecniche note. Terence Tao ha segnalato in passato che i sistemi AI riescono bene nella ricombinazione di metodi già esistenti, ma si fermano quando serve un concetto originale, e in un progetto dedicato ai problemi di Erdős il loro tasso di successo era tra l'1% e il 2%. Tao ha inoltre proposto di tenere alcuni problemi fuori dalla portata dell'AI, per evitare che i benchmark vengano contaminati da soluzioni già note.
Il prossimo passo sarà la verifica indipendente: i matematici dovranno controllare che i problemi risolti siano davvero aperti e che le prove siano originali, prima di valutare il peso di questi risultati.

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