Agosto 2026 è ufficialmente pari a luglio 2023 come il mese più caldo mai osservato, secondo i dati del Copernicus Climate Change Service dell'Unione Europea. La temperatura media globale ha raggiunto i 1,65°C sopra i livelli preindustriali, superando la soglia di 1,5°C stabilita dall'Accordo di Parigi del 2015.
Questo record è il risultato di un "doppio colpo": la tendenza a lungo termine del riscaldamento globale causato dall'uomo combinata con un evento El Niño di intensità senza precedenti. Mentre report precedenti avevano già evidenziato l'arrivo di un super El Niño e le temperature oceaniche estreme viste all'inizio dell'anno, i dati di agosto confermano che molteplici sistemi climatici stanno raggiungendo picchi senza precedenti simultaneamente.
Anomalie oceaniche e atmosferiche
La temperatura superficiale del mare (SST) nelle regioni extra-polari ha raggiunto un picco di 21,1°C, la più alta mai registrata per quest'area. Nel Pacifico tropicale, l'indebolimento dei venti ha permesso alle acque calde di rifluire verso il Pacifico orientale, intensificando il ciclo di El Niño. Secondo Samantha Burgess di Copernicus, questa sincronizzazione di record in diversi settori climatici è particolarmente allarmante.
Conseguenze meteorologiche estreme
Il calore ha culminato nell'estate più calda mai registrata per l'Europa occidentale. Questa energia atmosferica ha alimentato gravi siccità e incendi massicci vicino a città come Madrid e Bordeaux, riducendo i livelli dei fiumi al punto da rivelare ossa di mammut ancestrali e relitti storici.
Proiezioni future
Gli esperti avvertono che la tendenza al riscaldamento è lungi dall'essere terminata. Poiché El Niño continuerà a intensificarsi fino a dicembre, alcuni mesi potrebbero potenzialmente raggiungere i 2°C sopra la media preindustriale. Ciò conferma gli avvertimenti precedenti secondo cui il 2027 potrebbe diventare l'anno più caldo della storia a causa del picco ritardato dell'attuale evento El Niño.

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