Canva entra nella corsa ai generatori di immagini con un modello tutto suo. Si chiama Craft, è stato sviluppato dal team di ricerca interno dell'azienda ed è disponibile da subito per tutti gli utenti nel mondo, sia dentro Canva sia tramite API pubblica per gli sviluppatori.
La differenza rispetto alla maggior parte dei generatori sta nell'architettura. Invece di trasformare direttamente il testo in pixel, Craft lavora in due fasi. Nella prima analizza il prompt e produce un piano che descrive i rapporti spaziali tra gli elementi, le proporzioni, la gerarchia visiva e il testo da inserire. Nella seconda genera l'immagine a partire da quel piano. Secondo Canva, questa separazione serve a ottenere risultati più precisi su composizioni complesse, come scene con testi leggibili o oggetti che devono occupare posizioni esatte.

Immagine: MSN — https://www.msn.com/en-in/money/news/canva-s-new-creative-os-brings-ai-design-smart-branding-and-video-editing-upgrades/ar-AA1PxzMX
Il modello produce immagini fino a 2K di risoluzione e in più di 30 formati di proporzione. Oltre a post per i social e materiale di marketing, Canva dice che Craft può realizzare scene realistiche, arte digitale e immagini ambientali. L'addestramento, secondo l'azienda, è avvenuto su «milioni di template creati da persone» presi dalla libreria di contenuti della piattaforma, cioè post, presentazioni, infografiche e menu.
Canva colloca il suo modello al quarto posto nella classifica DesignArena, un benchmark basato sui voti degli utenti per i generatori di immagini. Davanti ci sono tre varianti di GPT-Image di OpenAI. Il risultato è dichiarato dalla stessa azienda, che parla del proprio laboratorio come del secondo più avanzato al mondo per la generazione di immagini.
Il lancio si inserisce nella strategia di Canva sull'intelligenza artificiale. Ad aprile l'azienda ha introdotto la modifica dei progetti tramite descrizione testuale, e il confronto con i concorrenti è già serrato: Krea 3 punta sulla velocità e sul controllo di una sola zona dell'immagine, mentre OpenAI ha diviso la sua API di immagini in due livelli, Flare e Sunburst.

Immagine: canva.in — https://www.canva.in/
Canva fa anche sapere che Craft include moderazione dei contenuti in ingresso e in uscita, controlli sulla privacy e strumenti di segnalazione. In futuro arriveranno versioni più leggere e rapide, Craft-fast e Craft-ultrafast, mentre gli agenti AI potranno collegarsi al modello tramite il protocollo aperto Model Context Protocol.
Per provarlo, basta aprire il menu a tre puntini nella barra laterale di Canva e selezionare Dream Lab.

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