Google ha ufficialmente spostato Chrome su un ciclo di rilascio ogni due settimane, a partire dal rilascio della versione 153 iniziato l'8 settembre 2026. Questa mossa accelera la distribuzione di patch di sicurezza e nuove feature su desktop, Android e iOS, dimezzando la precedente cadenza dei milestone ogni quattro settimane.
Il cambiamento è una risposta diretta a un panorama della sicurezza in evoluzione, dove l'AI viene sempre più utilizzata per scoprire e sfruttare vulnerabilità. Aumentando la frequenza degli aggiornamenti, Google mira a proteggere gli utenti da "minacce in rapida evoluzione" e a ridurre la finestra di esposizione per i bug critici. Questa strategia segue un trend più ampio nello sviluppo dei browser, dato che anche Firefox è passato a un ciclo di 14 giorni all'inizio dell'anno.
Scope ridotto, isolamento più rapido
Con la nuova cadenza, ogni singolo aggiornamento avrà un perimetro (scope) più limitato. Google spiega che ridurre la quantità di codice modificato per ogni release permette un isolamento delle regressioni più rapido, rendendo più semplice identificare e correggere i bug introdotti da un aggiornamento specifico senza rallentare l'intera pipeline. Per gli sviluppatori web, ciò significa che le feature moderne e gli aggiornamenti di interoperabilità raggiungeranno gli utenti più velocemente e con maggiore sicurezza.
Opzioni per aziende e stabilità
Mentre il canale Stable ora si aggiorna ogni due settimane, Google mantiene il canale Extended Stable per gli amministratori aziendali e chi integra Chromium. Questo percorso specifico continua a operare su un ciclo di otto settimane (ad esempio, passando dalla versione 156 alla 160), fornendo ai dipartimenti IT il tempo necessario per validare gli aggiornamenti prima del rilascio. Tuttavia, Google raccomanda alla maggior parte degli utenti aziendali di migrare all'opzione Stable ogni due settimane per una maggiore sicurezza.
Questa accelerazione completa altri recenti sforzi per blindare il browser, come l'eliminazione della necessità di riavvio durante gli aggiornamenti e l'uso dell'AI per automatizzare il processo di patching, che ha permesso a Google di risolvere oltre 1.000 bug in un solo mese.
Chrome 153 è attualmente in fase di distribuzione, mentre la versione 154 è prevista per il 22 settembre.

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