L'architettura industriale della costellazione di comunicazioni sicure dell'Unione Europea è ora definita. Dopo la precedente espansione di IRIS² a 348 satelliti, sono stati assegnati i contratti finali per tutte le piattaforme satellitari, con Aerospacelab e Thales Alenia Space che hanno siglato accordi per un totale di oltre 5,4 miliardi di euro.
I contratti, assegnati da Eutelsat nell'ambito del consorzio SpaceRISE, si concentrano sulla componente in orbita bassa (LEO). Aerospacelab è stata incaricata della progettazione, produzione e consegna di 264 piattaforme satellitari, in un contratto dal valore di 2,4 miliardi di euro. Questi veicoli spaziali, dotati di payload per comunicazioni a doppia banda Ku/Ka, dovrebbero iniziare a essere lanciati nel 2030.
Strategia di payload e integrazione
Thales Alenia Space ha firmato un accordo per fornire i payload di comunicazione governativa per tutti i 330 satelliti LEO. Sebbene l'ordine iniziale valga circa 500 milioni di euro, il valore totale del contratto dovrebbe superare i 3 miliardi di euro. La responsabilità dell'integrazione di questi payload nelle piattaforme spetta ad Aerospacelab e Airbus Defence and Space; quest'ultima costruirà le restanti 66 piattaforme LEO con payload in banda Ka, previste per il 2029.
Il completamento del puzzle orbitale
Lo strato LEO è solo una parte della strategia più ampia di IRIS². La componente in orbita media (MEO) era stata precedentemente definita quando SES ha assegnato un contratto di quasi 1 miliardo di euro alla tedesca OHB per 18 piattaforme satellitari. Con queste ultime assegnazioni, l'UE ha ora ordinato tutte le 348 piattaforme previste per la costellazione, segnando un passo decisivo verso la sovranità digitale e la riduzione della dipendenza da infrastrutture estere.

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