Oltre cento partecipanti e i loro agenti AI hanno costruito in circa due mesi un circuito quantistico per la curva ellittica secp256k1, quella usata da Bitcoin ed Ethereum. Secondo Eigen Labs, il risultato ha un punteggio Q x T inferiore di oltre il 50% rispetto a quello presentato da Google Quantum AI nel marzo 2026. Il confronto è numerico: le interfacce e le convenzioni di conteggio non coincidono del tutto, quindi non si tratta di una superiorità formale.
Il circuito usa 1.151 qubit logici e 1,30 milioni di porte Toffoli, che sono tra le operazioni più costose su una macchina quantistica. Nel marzo scorso Google aveva indicato soglie di risorse per un circuito di questo tipo, senza pubblicarne la costruzione. La verifica era possibile grazie a una dimostrazione a conoscenza zero, che attestava l'esistenza del circuito senza rivelarne i dettagli.
Il punto di partenza è stato una tecnica di registrazione e riproduzione chiamata dialog-GCD, introdotta nel 2025 da Tanuj Khattar e Craig Gidney. A giugno André Schrottenloher ne ha pubblicato un adattamento alla somma di punti su curve ellittiche. Il verificatore rilasciato con la prova di Google ha offerto il resto: un programma che controlla se un circuito è corretto e quanto consuma, un obiettivo di ottimizzazione molto pulito per gli agenti AI.
A maggio Gautham Anant di Eigen Labs ha costruito un benchmark che accetta un circuito, ne verifica la correttezza e ne misura qubit e porte. Gli agenti di codifica vengono collegati al ciclo: studiano la letteratura, propongono una modifica, la compilano, la valutano e ripetono. Il primo sforzo interno ha fatto progressi rapidi e poi si è fermato. All'inizio di giugno Eigen Labs ha aperto repository, valutatore e classifica pubblica, così che chiunque potesse portare un modello, un prompt o una strategia diversi.
Secondo IEEE Spectrum, il lavoro collettivo ha eguagliato il risultato mostrato da Google entro otto ore e ha superato il punteggio Q x T riportato in circa 72 ore; il dato delle 72 ore, riferito da una sola testata, va letto come tale. Eigen Labs chiama questo metodo Open Autoresearch: umani e agenti pubblicano miglioramenti verificati su una classifica aperta, partendo dal leader attuale o da punti alternativi della frontiera.
Il caso mostra come la verifica pubblica possa accelerare la ricerca su problemi finora riservati ai grandi laboratori. Per la crittografia il messaggio è anche un altro: le stime di quante risorse servano per rompere RSA o le curve ellittiche continuano a scendere, e con esse il tempo utile per migrare verso gli standard post-quantum. Anche su questo fronte si muove il settore: come già raccontato, Claude ha scardinato HAWK in 60 ore, e il NIST spinge la migrazione entro il 2027.

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