Google ha presentato Gemini 4 Carbon, il suo nuovo modello di frontiera, e nelle tabelle pubblicate dall'azienda stacca quasi tutti i concorrenti. Il dato più netto riguarda la sicurezza informatica, ma il modello, per ora, non è accessibile al pubblico.
Secondo la tabella di Google, Carbon si piazza al primo posto nell'Artificial Analysis Intelligence Index v5 con un punteggio di 59, davanti a Claude Opus 5.5 fermo a 58 e a GPT-6 Astra a 57. Nell'annuncio ufficiale Google lo definisce «il nostro modello più forte, con capacità all'avanguardia nella cybersicurezza e nei compiti a lungo orizzonte». Sulla stessa tabella Carbon vince 15 delle 17 voci; GPT-6 Astra prevale nel benchmark FrontierSWE 2 e Claude Opus 5.5 in OSWorld-2.1.
I numeri sulla sicurezza

Immagine: Google — https://blog.google/innovation-and-ai/models-and-research/gemini-models/introducing-gemini-4-carbon/
Il terreno dove il modello stacca davvero i rivali è la sicurezza. Carbon raggiunge l'88,2% su SEC-bench Pro, un test di scoperta di vulnerabilità, il 54,8% su ExploitGym, dedicato allo sfruttamento delle falle, e il 71% su CWE-bench, che misura le correzioni di sicurezza. Tutti i risultati, secondo Google, sono stati ottenuti senza filtri di sicurezza attivi.
Google descrive i progressi con tre esempi: sui propri test interni Carbon raddoppia la probabilità di generare codice sicuro rispetto ad Argon, il predecessore, mentre il team di Chrome riferisce di patch di qualità alta prodotte dieci volte meglio rispetto a un modello di un altro laboratorio. Il rapporto con Argon, uscito due settimane prima, è stretto: in tutti i test di Google Carbon lo supera di margini ridotti, e molti osservatori notano che potrebbe essere un aggiornamento post-addestramento più che un modello separato. Google lo presenta comunque come un modello nuovo.
Il costo per attività è un altro punto di confronto. Secondo Artificial Analysis, ogni esecuzione dell'indice costa 7,76 dollari, circa il 23% in meno di Claude Opus 5.5 (10,04 dollari) ma più di GPT-6 Astra (6,25 dollari). Carbon consuma inoltre il 29% di token di output in meno rispetto a Opus 5.5.
Chi potrà usarlo, e a che prezzo
L'accesso è graduale. Il modello va prima a un sottoinsieme di difensori della cybersicurezza, poi a partner più fidati attraverso il programma Fairwind di Google, e solo in seguito a sviluppatori, imprese e consumatori, con una data non ancora fissata. Il modello è anche sotto valutazione del governo statunitense. Unite.AI riporta che il prezzo introduttivo per le API, sempre tramite Fairwind, è di 2 dollari per milione di token in input e 10 in output, destinato a salire a 4 e 20 dollari più avanti. Il listino finale, indicato da Google, resta a 4 dollari e 20 dollari per milione di token, con uno sconto del 50% sulle prime richieste e un costo di 0,20 dollari per i token in cache.
La finestra di contesto è di un milione di token e il modello accetta testo, immagini, video e audio in input, restituendo solo testo. Un punto da tenere presente è che Carbon arriva a un mese dal passaggio di Gemini 4 Argon a utenti paganti: le scelte sull'accesso seguono la stessa logica di prudenza. Per chi usa Gemini sul proprio abbonamento, l'effetto sarà indiretto: i modelli migliori restano riservati ai piani più costosi.
Nel frattempo Anthropic ha già in cantiere Claude Fable 5.5, che secondo alcune previsioni potrebbe superare Carbon prima che il modello sia accessibile a tutti.

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