Google sta implementando una significativa riduzione della qualità dei risultati di ricerca per gli utenti europei per conformarsi al Digital Markets Act (DMA). La mossa segue una serie di scontri antitrust e sanzioni, tra cui una multa di 890 milioni di euro inflitta a luglio per violazioni della concorrenza su Ricerca e Play Store, di cui 460 milioni specificamente legati al trattamento preferenziale dei propri servizi di viaggio e shopping.
L'azienda sta ora distribuendo modifiche che Nick Fox, dirigente di Google, descrive come la più grande riduzione della qualità del servizio nella storia ventiennovennale del motore di ricerca. Per gli utenti nell'UE, le ricerche relative ai viaggi — come hotel e voli — non presenteranno più prezzi istantanei o disponibilità in tempo reale. L'interfaccia darà invece priorità a link verso motori di ricerca specializzati e servizi di comparazione nella parte superiore della pagina. Sotto questi, apparirà un carosello di opzioni prive di dati live, con classifiche determinate rigorosamente dall'algoritmo di ricerca e non dagli interessi commerciali di Google.
Questo cambiamento è una risposta diretta al mandato della Commissione europea contro il cosiddetto "self-preferencing". Mentre Google sostiene che tali modifiche degradino l'esperienza utente e favoriscano gli intermediari online a scapito delle imprese locali, l'UE le considera essenziali per garantire una concorrenza equa. L'azienda ha tempo fino al 23 settembre per adeguarsi completamente, dopodiché rischia sanzioni periodiche fino al 5% del fatturato globale annuo.
L'ultima escalation segue precedenti imposizioni in cui l'UE ha costretto Google a aprire Android e condividere i dati di ricerca per l'AI e a limitare il monopolio del suo ecosistema. L'impatto è già tangibile: Google ha precedentemente riferito un calo del 30% nel traffico di prenotazioni dirette gratuite a causa delle modifiche imposte dall'UE nel 2024.

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