Google Meet estende la traduzione vocale in tempo reale a 63 lingue, sia sul web sia su Android e iOS. La novità più importante è che la piattaforma riconosce da sola la lingua in cui parla ciascun partecipante, senza bisogno di impostare una coppia di lingue per l'intera riunione come accadeva finora.
La funzione è alimentata da Gemini e, secondo quanto dichiarato da Google, usa il modello Gemini 3.5 Live Translate. Ogni partecipante può attivare o disattivare la traduzione per sé e scegliere la lingua in cui ascoltare. Chi ha registrato nel proprio profilo le lingue che già conosce non riceve la traduzione in quelle lingue. Anche i sottotitoli si adattano all'audio tradotto.
Il sistema è pensato per gruppi con membri di lingue diverse, perché ciascuno può seguire nella propria lingua senza che tutti debbano passare allo stesso idioma. Google precisa che le registrazioni audio non vengono conservate e che la voce degli utenti non serve ad addestrare il modello.
Chi può usarla
La traduzione non è disponibile per tutti gli account. L'organizzatore della riunione deve avere un piano idoneo: tra quelli citati dalle fonti ci sono Google AI Pro e Ultra, diversi piani Workspace Business Standard e Plus, Enterprise Standard e Plus, Frontline Plus e Google AI Pro for Education, oltre a alcuni componenti aggiuntivi per l'AI. Per le riunioni pianificate basta che l'organizzatore abbia un piano idoneo, anche se gli invitati esterni possono partecipare. Nelle chiamate dirette tra due persone basta che una delle due abbia un piano idoneo.
Gli account gratuiti e Business Starter non rientrano nei piani indicati. Le fonti segnalano anche limiti di utilizzo mensili che variano per piano, un'esclusione per i partecipanti sotto i 18 anni e restrizioni legate alla regione e alle impostazioni dell'amministratore.
Le fonti indicano inoltre che la traduzione non è istantanea: le parole arrivano con qualche secondo di ritardo. Non è quindi un interprete umano.
La lista include lingue come l'italiano, l'inglese, il cinese, il giapponese, il francese, lo spagnolo, l'arabo e l'hindi, oltre a varianti regionali come il cantonese. Il supporto alle lingue dei segni non rientra in questo annuncio.

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