GPD ha confermato di lavorare a una versione del suo Win Mini equipaggiata con il processore Intel Arc G3 Extreme, e il lancio sembra ormai vicino. L'annuncio arriva da un post pubblicato dall'azienda su Weibo, il social cinese, e non da indiscrezioni di terzi: è una conferma diretta, che sposta la questione dai rumor alla fase di prodotto.

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Il Win Mini Ultra non sarà un semplice aggiornamento. Le versioni precedenti del Win Mini montavano al massimo l'AMD Ryzen AI 9 HX 370 con la grafica integrata Radeon 890M, una configurazione che collocava il dispositivo più o meno sullo stesso livello di handheld concorrenti come il Lenovo Legion Go 2. Con l'Intel Arc G3 Extreme il quadro cambia: il chip integra la GPU Intel Arc B390, con 12 core Xe3, e secondo le stime pubblicate da TechPowerUp la grafica potrebbe rendere in modo significativamente più veloce, avvicinandosi a quello di una scheda dedicata di fascia d'ingresso.

L'Arc G3 Extreme è un processore mobile della famiglia Panther Lake, con 14 core, 18 MB di cache L3 e una frequenza di base di 1.900 MHz che può salire fino a 4,7 GHz a seconda del carico, secondo la scheda tecnica pubblicata da TechPowerUp. Il chip è già in commercio in altri dispositivi: il Predator Atlas 8 di Acer, annunciato per il mercato statunitense a 1.299,99 dollari, usa la stessa configurazione, e lo stesso processore è previsto nell'MSI Claw 8 AI+. Il Win Mini Ultra si inserirebbe quindi in una piccola ma crescente famiglia di handheld costruiti attorno a questo chip.

Il Win Mini originale resta un dispositivo compatto, con uno schermo da 7 pollici a 1920x1080 e refresh rate fino a 120 Hz, ed è già pensato per il collegamento a una base grafica esterna tramite USB4 con banda effettiva di 40 Gbps. Le specifiche indicate da GPD per la versione attuale non dicono ancora quali cambiamenti porterà la nuova variante oltre al processore, né se lo schermo o la batteria saranno rivisti. Secondo le indicazioni diffuse da VideoCardz, il dispositivo sarebbe già apparso in un video di prova realizzato in Cina, con batteria da 56 Wh e fino a 64 GB di memoria, ma si tratta di dati riportati da una fonte esterna e non di una scheda ufficiale.

Il ritorno di GPD sul fronte Intel arriva in un momento in cui la casa cinese punta su prodotti sempre più potenti. Il Win Max 3, lanciato ad agosto 2026, è un handheld molto più costoso, e la scelta di un chip Intel per la versione compatta suggerisce una strategia di gamma che cerca di offrire più prestazioni senza allargare troppo il formato. L'azienda non ha ancora indicato un prezzo né una data precisa, e resta da capire come il Win Mini Ultra si posizionerà rispetto al Predator Atlas 7, la versione compatta del Predator presentata a IFA.

Chi cerca un piccolo PC da gioco con Windows e una grafica integrata capace di sostenere titoli esigenti avrà a breve un'alternativa in più. Per ora la conferma è chiara sul processore, ma non ancora sul prezzo e sulla data del lancio ufficiale, che GPD dovrà indicare nelle prossime settimane.