Un progetto non ufficiale dei fan porta Halo: Combat Evolved sul Dreamcast, la console Sega uscita nel 1998. Il lavoro si chiama Halo: Dreamcast Evolved ed è firmato dallo sviluppatore conosciuto online come JiltedValkyrie, che nelle ultime settimane ha condiviso screenshot e infine un video di 24 minuti di gameplay, ambientato nella missione Pillar of Autumn.
Il confronto con l'originale Xbox è impietoso. Il Dreamcast ha quattro volte meno memoria e circa 1,4 GFLOPS di potenza di calcolo, contro i 20 GFLOPS della prima Xbox: un divario di circa quattordici volte. Il collo di bottiglia principale è la CPU, che sul Dreamcast è più di tre volte più lenta, e le animazioni e i nemici ne assorbono gran parte delle risorse.

Immagine: store.halo.com
Le prestazioni restano il punto debole. In alcune aree il gioco raggiunge circa 60 fotogrammi al secondo, ma nel resto del tempo il frame rate oscilla tra 10 e 20 fps. Lo sviluppatore riconosce che la build è ancora molto precoce, con alcune fasi del motore grafico da rivedere. Per alleggerire il carico, i nemici morti e i marine scompaiono dallo schermo, cosa che nella versione Xbox non accade.
Il port si inserisce in una serie di prove con cui la comunità verifica quali dispositivi possano far girare il gioco. Dopo iOS, Android e le console Nintendo, anche il Dreamcast entra nella lista. Più in generale, la diffusione di strumenti di decompilazione assistiti dall'intelligenza artificiale, come quelli già visti per i port browser di titoli Microsoft, sta rendendo più accessibili progetti di questo tipo, come i port browser creati con l'AI.
Il progetto non ha una data di uscita né un piano di distribuzione. La campagna non è ancora giocabile dall'inizio alla fine, e il lavoro resta sperimentale.

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