La Commissione europea ha dato il via libera a un aiuto di Stato austriaco da 319 milioni di euro per Infineon Technologies, destinato a trasformare il sito di Villach, in Carinzia, in una delle prime fabbriche al mondo per la produzione di massa di semiconduttori di nuova generazione.
L'intervento complessivo vale 1,1 miliardi di euro. Il sito esistente verrà aggiornato per aumentare la produzione di chip a nitruro di gallio (GaN) su wafer da 300 millimetri. Secondo Infineon, si tratterebbe della prima struttura ad alto volume di questo tipo al mondo, un traguardo che la società colloca nel quadro della sua leadership nei semiconduttori di potenza.
Perché il GaN conta

Immagine: infineon.com — https://www.infineon.com
I semiconduttori GaN stanno progressivamente sostituendo il silicio nell'elettronica di potenza perché gestiscono tensioni più elevate, commutano più rapidamente e tollerano temperature più alte. Si trovano nei caricabatterie per smartphone, laptop e tablet, ma anche nei data center per l'AI, nei veicoli elettrici, nei pannelli solari, nelle turbine eoliche, nelle stazioni base 5G e 6G e nei robot. La loro efficienza energetica li rende utili dove contenere i consumi è decisivo.
I wafer da 300 millimetri sono più grandi dei 200 millimetri tradizionali e permettono di produrre 2,3 volte più chip per wafer, abbassando i costi di fabbricazione. Gli analisti stimano che il mercato dei semiconduttori GaN di potenza raggiunga circa 3,1 miliardi di dollari entro il 2031, con una crescita annua intorno al 35% tra il 2025 e il 2031.
Il quadro europeo
L'aiuto è stato approvato nell'ambito del Chips Act, il piano dell'UE per rafforzare la posizione del blocco nella filiera dei semiconduttori e ridurre la dipendenza dalle importazioni da Paesi terzi. L'obiettivo è portare la quota europea della produzione globale dal 10% del 2023 al 20% entro il 2030.

Immagine: cleanroomtechnology.com — https://www.cleanroomtechnology.com/infineon-to-invest-1-6-billion-euros-in-new-chip-factory-in-austria--143100
Il cancelliere austriaco Christian Stocker ha definito il progetto «uno dei più grandi investimenti singoli nella storia dell'industria high-tech austriaca», sottolineando che il futuro dei semiconduttori non sarà deciso solo in Asia o negli Stati Uniti. Il CEO di Infineon, Jochen Hanebeck, ha parlato di un impegno chiaro verso la sovranità tecnologica europea.
I lavori sul sito di Villach sono previsti per essere completati nel 2034.

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