Con l'aggiornamento Next-Gen rilasciato il 22 ottobre, 4A Games ha inserito il supporto al Neural Rendering di NVIDIA DLSS 5 in Metro 2033 Redux e Metro Last Light Redux. Il dettaglio non compare nelle note ufficiali della patch, che parlano solo genericamente di "DLSS Support". Ad accorgersene sono stati i primi utenti che hanno trovato nelle impostazioni grafiche l'opzione DLSS-NR (Neural Rendering) e un file DLL identico a quello usato in NBA 2K27.

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Si tratta di un'implementazione che incide soprattutto sui personaggi. Nei confronti pubblicati da DSO Gaming, con DLSS 5 attivo i volti risultano decisamente più convincenti, con pelle e dettagli più definiti. Anche il video del creator brasiliano EZ conferma il miglioramento sui volti, mentre sugli ambienti le differenze sono così sottili da richiedere un confronto di immagini fisse per essere notate. Una possibile spiegazione è che lo sviluppatore abbia applicato il rendering neurale in modo selettivo, perché l'SDK permette di decidere quali oggetti di una scena ne beneficiano.

Il costo in prestazioni è evidente. Secondo i test di TweakTown su una GeForce RTX 5090, con DLSS 5 e preset di qualità il gioco resta sopra i 120 FPS, ma il calo rispetto alla modalità standard è netto. Il consumo della scheda sale fino a 575 W sulla Founders Edition. Per due titoli nati nel 2033 e nel 2014 la questione pesa poco, perché entrambi girano già a frame rate molto alti.

La novità arriva prima delle integrazioni annunciate da NVIDIA: Hogwarts Legacy riceverà il supporto il 5 novembre, mentre Where Winds Meet seguirà a fine mese. Sul futuro di Metro 2039, il cui lancio è previsto per il 4 febbraio 2027, non ci sono conferme. La preview disponibile non includeva il neural rendering, ma questo non esclude che la funzione venga aggiunta al lancio.