Un radiatore grande quanto un campo da calcio, da costruire direttamente nello spazio. È l'idea che la NASA sta esplorando per rendere più rapido un viaggio verso Marte con propulsione nucleare elettrica, che oggi richiederebbe anni di permanenza nell'ambiente ostile dello spazio profondo.
Il progetto si chiama MARVL, acronimo di Modular Assembled Radiators for Nuclear Electric Propulsion Vehicles. È sviluppato da centri della NASA insieme al partner esterno Boyd Lancaster e punta a scomporre un componente chiave della propulsione nucleare in moduli più gestibili. La NASA ha già approvato i fondi per una ricerca iniziale della durata di due anni.
Il problema del calore

Nasa Rocket Test
Un sistema di propulsione nucleare elettrica deve smaltire il calore prodotto dal reattore che lo alimenta. Il progetto più accreditato prevede un'enorme schiera di radiatori, lunga quanto un campo da calcio una volta dispiegata, che rilascia quel calore nello spazio. Il problema è che una struttura simile, anche completamente compattata, resta troppo grande e ingombrante per entrare nella carenatura di un razzo.
Pezzi lanciati separatamente, assemblati in orbita
La soluzione di MARVL è semplice in teoria: se il radiatore non può partire in un unico blocco, lo si lancia in componenti separati e robot lo assemblano una volta arrivato in orbita. Il metodo richiede più lanci, ma libera le parti dai vincoli dimensionali del veicolo di lancio. Una volta collegati i pannelli, un refrigerante a metallo liquido, come una lega sodio-potassio, scorre al loro interno e disperde il calore prodotto dal sistema di propulsione.
La sfida resta enorme, ma si inserisce nelle competenze di robotica che la NASA ha sviluppato negli anni.
Il veicolo cambia forma
L'approccio potrebbe influenzare anche il progetto della navicella stessa. Julia Cline, mentore del progetto nel Research Directorate del Langley Center della NASA, spiega che i veicoli esistenti non avevano mai considerato l'assemblaggio in orbita durante la progettazione. «Abbiamo l'opportunità di dire: costruiremo questo veicolo nello spazio. Come lo facciamo, e che aspetto ha il veicolo se lo facciamo così? Penso che amplierà ciò che pensiamo della propulsione nucleare».
Un veicolo nucleare su scala reale è ancora lontano. Prototipi come MARVL, però, stanno portando nella realtà i pezzi che mancano al puzzle.

Ancora nessun commento. Puoi essere il primo!