Sui siti web con cui le contee americane informano gli elettori restano falle di sicurezza, nonostante i progressi rispetto al 2024. È quanto emerge da un censimento condotto da Mysterium VPN su 2.081 siti di contee negli Stati Uniti, a ridosso delle elezioni del 3 novembre.

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Il dato più evidente riguarda l'indirizzo. Circa il 42% dei siti non usa un dominio .gov, l'estensione riservata alle istituzioni pubbliche. Un sito con un dominio diverso può confondere gli elettori e facilitare le imitazioni da parte di chi vuole ingannarli.

Email e connessioni sicure

La sicurezza della posta è un altro punto debole. Il 51% dei domini controllati dalle contee non ha una policy DMARC applicata, il protocollo che permette ai destinatari di riconoscere un messaggio autentico e di respingere quelli falsificati. Senza questa protezione, il rischio di spoofing resta aperto.

Sul fronte delle connessioni cifrate, 28 siti non mantengono un servizio HTTPS funzionante, mentre molti altri non impostano le intestazioni HTTP Strict Transport Security, che obbligano il browser a usare sempre una connessione sicura.

Tracciatori di terze parti

Lo studio rileva anche che l'84% delle pagine testate apre connessioni verso tracciatori di terze parti, spesso senza una necessità evidente. Chi consulta queste pagine per verificare la propria registrazione o il proprio seggio viene quindi esposto a raccolta di dati che non serve al servizio.

I ricercatori precisano che i risultati non indicano compromissioni dei macchinari di voto o dei sistemi di conteggio. Il problema riguarda le informazioni pubblicate online, che potrebbero diventare veicolo di notizie fuorvianti o di raccolta dati.

Le raccomandazioni degli esperti sono tre: passare ai domini .gov, applicare l'autenticazione delle email e verificare gli script di terze parti. Per chi gestisce le contee, sono le misure più immediate per proteggere le informazioni rivolte agli elettori.