Da circa una settimana i tribunali fallimentari federali degli Stati Uniti non riescono a inviare le comunicazioni ufficiali ai debitori, ai creditori e agli avvocati. A bloccare il sistema è stato un attacco informatico contro BAE Systems, l'azienda britannica di difesa e aerospazio che gestisce per conto della magistratura federale il Bankruptcy Noticing Center (BNC), il centro che produce e trasmette tutti gli avvisi per i casi di fallimento in tutto il Paese.
L'Ufficio amministrativo dei tribunali federali (AO) ha pubblicato l'avviso il 15 ottobre 2026, parlando di un "incidente di cybersicurezza". Secondo quanto comunicato, l'accesso a tutti i sistemi e ai siti gestiti da BAE è ora non disponibile: bnc.uscourts.gov, bankruptcynotices.uscourts.gov, notices.uscourts.gov e il National Creditor Registration Service. L'interruzione ha bloccato la produzione e la distribuzione degli avvisi, sia per posta sia in formato elettronico. Il blocco risale al 9 ottobre.
Gli uffici non hanno detto quali sistemi siano stati compromessi né chi possa esserne responsabile. Non è chiaro se siano stati sottratti documenti dei fallimenti o dati finanziari sensibili.
Tribunali in tilt in almeno venti Stati
L'effetto si sente in tutto il Paese. Almeno venti Stati, tra cui California, Florida, New York, Texas e Illinois, oltre a Porto Rico, hanno pubblicato avvisi che segnalano ritardi, procedure provvisorie o udienze rinviate. Il tribunale fallimentare dell'Alaska, uno dei primi a comunicarlo, ha sospeso la fissazione delle assemblee dei creditori per tutti i casi aperti dopo il 9 ottobre, fino alla ripresa del servizio. Altri tribunali hanno emesso ordinanze d'urgenza con modalità di notifica alternative e modifiche alle scadenze.
Il rischio concreto è che persone coinvolte in un fallimento perdano scadenze o informazioni su udienze e assemblee dei creditori, con possibili conseguenze economiche rilevanti.
Chi è BAE Systems
BAE Systems, nata nel 1999 dalla fusione tra British Aerospace e Marconi Electronic Systems, è un gruppo con oltre 210 uffici in più di quaranta Paesi e circa 111.000 dipendenti. Oltre al Dipartimento della Difesa americano e alle forze armate statunitensi, è un fornitore IT di infrastrutture critiche. Un portavoce della sua divisione statunitense ha confermato l'incidente, spiegando che è "isolato al sistema BNC" e che non sono stati colpiti altri sistemi. L'azienda sta coordinandosi con l'AO per la risposta.

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