Se un robot umanoide in casa rompe un vaso, ferisce un ospite o si blocca in mezzo al corridoio, chi paga? Da oggi nel Regno Unito esiste una risposta assicurativa: Adrian Flux, specialista britannico, offre ai clienti una polizza dedicata ai robot domestici, sottoscritta da Tokio Marine HCC, compagnia con sede in Texas.

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La copertura si innesta sulle normali polizze casa e nasce per un mercato che ancora non c'è. Le due aziende prevedono che i primi robot domestici arrivino nelle abitazioni britanniche a partire dal 2027. Negli Stati Uniti la domanda è già visibile: alcune società di robotica e intelligenza artificiale hanno lanciato modelli con prezzi intorno ai 20.000 dollari.

La polizza copre tre fronti. Il primo sono i danni al robot stesso e il suo furto. Il secondo sono i danni che l'umanoide provoca alla casa o agli oggetti personali. Il terzo è la responsabilità civile, nel caso la macchina ferisca qualcuno o danneggi la proprietà altrui. È prevista anche una procedura di recupero d'emergenza: in caso di malfunzionamento improvviso e imprevisto, il robot può essere messo in sicurezza e disattivato.

«Con l'arrivo dei robot nelle case delle persone volevamo chiarire chi risponde quando qualcosa va storto», spiega Gerry Bucke, direttore generale di Adrian Flux. La società ricorda la polizza per le auto a guida autonoma lanciata nel 2016 e promette aggiornamenti man mano che tecnologia e rischi cambieranno.

Il tema ha una dimensione più ampia. Fuori dalle case, gli investimenti sugli umanoidi si moltiplicano: il costruttore cinese Chery li impiega nelle sue attività, mentre un'altra azienda li ha mostrati in ambito sanitario. Elon Musk aveva previsto migliaia di robot Optimus nelle fabbriche Tesla entro la fine del 2025, ma continua a sostenere che il progetto diventerà una realtà.

Il punto che resta aperto è la responsabilità. Finché i robot domestici sono pochi, un'assicurazione dedicata è una soluzione di nicchia. Quando arriveranno in numero maggiore, la questione di chi risponde dei danni diventerà un problema di tutti i giorni, e i contratti dovranno tenere il passo.