Su oltre 8.000 demo presentate allo Steam Next Fest di ottobre 2026, Valve ha ora pubblicato la classifica dei 50 più giocati. Il quadro che emerge è in gran parte prevedibile, ma rivela alcuni cambiamenti di rotta rispetto a pochi anni fa: il co-op casual e leggero domina, i giochi incrementali restano popolari e i giocatori sembrano aver preso le distanze dai titoli che dichiarano un uso evidente di intelligenza artificiale generativa. Solo quattro dei 50 titoli in classifica dichiarano di aver usato AI nello sviluppo.

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La composizione della lista, secondo la scansione di PC Gamer, è questa: sette giochi incrementali, quindici titoli leggeri o comici in cooperativa, tre giochi di sopravvivenza, tre giochi che si definiscono "cozy" e un MMO. Il genere più rappresentato è quindi quello del co-op informale, che la comunità chiama friendslop. La lista è guidata da un party game asimmetrico per 1-6 giocatori. Tra i cinquanta, l'unico titolo pubblicato da un editore tradizionale di grandi dimensioni è Tropico 7, edito da Kalypso Media.

Il confronto con l'edizione di cinque anni fa è il dato più eloquente. Nel 2021 il festival era dominato da titoli come Norco, Death Trash, Sable, Unpacking e The Inheritance of Crimson Manor, giochi ancora oggi discussi e giocati. Secondo PC Gamer, l'influenza di Roblox e dei contenuti generati dagli utenti (UGC) sembra aver spinto la nuova generazione di giochi cooperativi con grafica semplice, cresciuta con i software economici per smartphone. Il cambiamento è netto: il 2026 appare molto diverso dal 2021.

La presenza dell'AI nella top 50 è un dato da leggere insieme alla crescita del fenomeno nel corso dell'anno. A giugno, dati di SteamDB rilevavano che circa il 20% dei giochi allo Steam Next Fest utilizzava strumenti di AI generativa. Nell'edizione di ottobre, la quota dichiarata tra i cinquanta più giocati si ferma invece a quattro titoli, a indicare che il pubblico tende a premiare i progetti che non si presentano come prodotti AI. Tra questi c'è Teach My Little Sister How To Drive, che usa un NPC alimentato da un LLM e che, come riportato in precedenza da AlexTech, ha costretto lo studio Easy Fox a chiedere un prestito per coprire i costi dell'AI, superiori a mille dollari al giorno.

official image of Steam Next Fest demos

Immagine: Steam — https://store.steampowered.com

Anche il dibattito sul rischio di copie rapide si intreccia con il festival. Gli sviluppatori indie stanno limitando le demo pubbliche per timore che strumenti come Claude Opus 5.5 possano replicare meccaniche e presentazione in pochi giorni. Nella classifica, invece, un solo titolo viene indicato come esempio di quello che Valve non ha premiato, un dato che resta molto più marginale rispetto alla spinta del co-op.

Per i giocatori la lista è un orientamento pratico: indica dove si sta concentrando l'attenzione del pubblico nelle demo gratuite del festival. Per gli sviluppatori il segnale è più netto. Il successo nelle demo sembra oggi dipendere più da un'esperienza di gioco immediata e condivisibile in gruppo che dall'innovazione tecnologica dichiarata, e la dichiarazione di AI nello sviluppo pesa in modo visibile sul giudizio del pubblico.