Super Mario Galaxy, il platform uscito su Wii, ora gira anche sul Game Boy Advance. Il port è opera di Tobias Friedly, noto come Tobi, che nell'ultimo video annuncia il rilascio del gioco insieme al codice sorgente del motore e a tutto il codice del titolo, disponibile su GitHub. La portatile del 2001 non è certo una macchina pensata per un titolo del genere, e il risultato colpisce proprio per questo.
Il progetto non include alcun asset del gioco originale. Per costruire la ROM per la GBA serve quindi una copia dell'immagine ISO del titolo Wii, che l'utente deve procurarsi da sé. È una scelta netta, che evita di distribuire materiale protetto e lascia il lavoro di recupero dei dati a chi vuole provare il gioco.

Super Mario Galaxy - Images & Screenshots | GameGrin
Il port è quasi completo. Include il puntatore a stella, nonostante la GBA abbia molti meno controlli della Wii. Per aggirare questo limite, in alcune situazioni gli star bits vengono raccolti automaticamente, una scelta che semplifica il gioco e che molti giocatori di Super Mario Galaxy probabilmente apprezzeranno. Il progetto recupera anche gravità, nemici, boss, power-up e sottolivelli, oltre alla camera e alla costume dell'ape, come riportano le fonti.
La logica di gioco riprende in buona parte il codice del titolo originale già decompilato, e questo ha fatto risparmiare molto tempo a Friedly. Il lavoro resta comunque complicato, perché l'hardware della GBA non regge il confronto con quello della Wii. Dal filmato il gioco appare comunque giocabile, con un frame rate accettabile. Il progetto, secondo la descrizione dell'autore, serve a verificare fin dove si possa spingere una console originale come la GBA.

Yes I'm still making Mario Galaxy for the GBA - YouTube
Il caso si inserisce in una serie di port di giochi Nintendo realizzati dalla comunità. Anche AlexTech ha raccontato come Claude Code abbia automatizzato il reverse engineering delle ROM N64, e come un homebrew abbia portato Super Mario 64 su Atari Jaguar senza distribuire la ROM. Anche in questi casi il lavoro tecnico è il vero protagonista.

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