Il Dipartimento per la Sicurezza Interna degli Stati Uniti ha ordinato a tutte le agenzie civili federali di rimuovere dai propri sistemi informatici i prodotti di DeepSeek, il laboratorio cinese di intelligenza artificiale, insieme a qualsiasi servizio di terze parti sviluppato utilizzando le sue implementazioni. Il provvedimento vieta anche di acquistarli in futuro. La notizia è stata resa pubblica lunedì con un avviso pubblicato sul Federal Register, il registro ufficiale delle norme federali americane, e il post che l'ha rilanciata su X ha raccolto in poche ore centinaia di migliaia di visualizzazioni.

Psst!Aggiungi AlexTech.ai comeFonte Preferita su Google

Secondo il testo dell'ordine, firmato dal segretario alla Sicurezza Interna Markwayne Mullin, l'esclusione riguarda tutti i prodotti informatici e i servizi sviluppati da Hangzhou DeepSeek Artificial Intelligence Co., Ltd e dalle entità affiliate, come definite dalle norme applicabili. L'ordine è stato emesso il 24 luglio, mentre una lettera di Mullin del 26 giugno che disponeva l'esclusione dei prodotti indica che il divieto era già in vigore da mesi. Il Federal Register riporta che la misura si basa sul Federal Acquisition Supply Chain Act e su una revisione del Federal Acquisition Security Council.

Perché il provvedimento è così ampio

Il punto più discusso è l'estensione del divieto oltre i prodotti di DeepSeek. L'ordine copre anche i "third-party products and services developed using DeepSeek implementations", cioè i servizi di terzi costruiti con le tecnologie dell'azienda. Il Register sottolinea che non è chiaro quali prodotti rientrino in questa categoria, né se "sviluppato utilizzando" significhi l'accesso continuativo ai modelli via API o si riferisca a qualsiasi applicazione scritta con l'aiuto di DeepSeek. Restano aperte anche le questioni dei gateway AI, come OpenRouter o Vercel AI Gateway, che instradano le richieste verso più modelli.

La motivazione dichiarata è di sicurezza nazionale. Secondo il DHS, i modelli di DeepSeek presentano "multiple threat vectors" e l'uso del prodotto da parte di dipendenti o fornitori governativi "può determinare il trasferimento di dati sensibili alla Repubblica Popolare Cinese". Il dipartimento aggiunge che l'impiego di questi modelli potrebbe fornire informazioni utili sulle persone e sulle agenzie statunitensi, e che i modelli stessi potrebbero contenere malware o altre vulnerabilità. Bloomberg riferisce che la misura è stata motivata con il rischio per la sicurezza nazionale legato alle operazioni dell'azienda in Cina.

Un divieto che si aggiunge ad altri

Il provvedimento non è isolato. Il Dipartimento del Commercio aveva già vietato DeepSeek sui dispositivi governativi lo scorso anno, la Marina militare americana aveva ordinato ai propri membri di non usare il modello e lo Stato di New York aveva fatto lo stesso su dispositivi e reti pubbliche, citando preoccupazioni per la privacy dei dati e per la censura. La differenza è la portata: ora il divieto riguarda l'intero perimetro civile federale, non singole amministrazioni.

Il caso si inserisce nella tensione più ampia tra Washington e Pechino sull'intelligenza artificiale, che AlexTech ha seguito nelle ultime settimane, tra le accuse di distillazione industriale contro Moonshot AI e l'indagine cinese su DeepSeek e Moonshot per le fughe di dati verso Claude. La reazione di Pechino non si è fatta attendere: il governo cinese ha criticato la decisione, come riportato da Fox News.

Cosa cambia per le aziende

Per i fornitori che lavorano con le agenzie federali, la conseguenza pratica è una verifica della propria catena tecnologica. Chi ha costruito strumenti sui modelli di DeepSeek dovrà capire se rientra nel divieto, un'operazione resa complicata dall'assenza di criteri chiari su cosa significhi "sviluppato con DeepSeek". Lo stesso vale per gli sviluppatori che usano assistenti di programmazione per scrivere codice: al momento il testo non specifica se rientrino nella categoria.

DeepSeek ha di recente aggiornato i propri modelli, con la versione V4.1 Flash e i prezzi dinamici introdotti in agosto, e l'azienda è al centro di un progetto di infrastruttura da 160.000 chip Huawei. Il divieto federale colpisce proprio il mercato istituzionale americano, uno dei segmenti più redditizi per i fornitori di AI aziendale.