Il Governo italiano ridimensiona la portata degli attacchi informatici che stanno colpendo i sistemi di refrigerazione dei supermercati in diversi Paesi europei. Dopo una riunione convocata a Palazzo Chigi, la presidenza del Consiglio ha fatto sapere che, nel nostro Paese, il fenomeno resta circoscritto: sono state coinvolte solo poche unità commerciali, a fronte di migliaia di punti vendita presenti sul territorio nazionale.
Le verifiche preliminari indicano che a essere colpiti sono soprattutto negozi che usano ancora sistemi di controllo datati, con interfacce accessibili direttamente da Internet e meccanismi di autenticazione deboli. La gran parte della grande distribuzione dispone invece di protezioni aggiornate, in grado di respingere intrusioni di questo tipo.
Riunione e quattro direttrici di intervento
L'incontro si è svolto con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida, con la partecipazione del direttore dell'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) e dei vertici delle agenzie di intelligence. Al centro del confronto c'erano gli attacchi che in Europa stanno prendendo di mira alcuni impianti di refrigerazione commerciale, con attenzione alle possibili ricadute sul comparto alimentare italiano.
Il Governo ha indicato quattro linee d'azione: il monitoraggio della minaccia, avviato da alcuni mesi; il dialogo costante con fornitori e venditori della filiera; l'individuazione e la tempestiva notifica dei soggetti esposti; la diffusione di comunicazioni preventive e di indicazioni per ridurre i rischi. Nella nota si legge che, allo stato attuale, non c'è motivo di allarme, pur restando alta l'attenzione delle istituzioni.
Nessun rischio per la salute, segnalazioni ai Nas
Sul fronte della sicurezza alimentare, dagli accertamenti finora svolti non risultano casi di pericolo per i consumatori legati allo scongelamento dei prodotti provocato dagli attacchi. Ogni anomalia segnalata viene girata dall'ACN ai Nas dei Carabinieri, che possono intervenire e effettuare i controlli necessari.
In parallelo, l'Agenzia sta incontrando le associazioni di categoria e i responsabili dei principali operatori del settore, con l'obiettivo di rafforzare la collaborazione e individuare le falle nei sistemi usati dalla distribuzione alimentare.
Un fenomeno che attraversa l'Europa
Gli attacchi ai sistemi di refrigerazione commerciale sono una minaccia che interessa più Paesi europei. Le intrusioni possono alterare le temperature di conservazione, con il rischio di deterioramento o scongelamento dei cibi. Nel caso italiano, il fenomeno appare contenuto rispetto al numero complessivo di esercizi commerciali. Proprio per questo l'attenzione resta concentrata sui punti vendita che usano tecnologie obsolete o controlli non adeguatamente protetti, dove il Governo punta a prevenire nuovi episodi con monitoraggio, coinvolgimento degli operatori e rafforzamento delle misure di sicurezza.

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