Una canzone lunga due minuti, compressa da 2,9 MB a soli 21 KB, stampata su un foglio di carta come otto QR code. È il progetto Paper Tunes, sviluppato dal maker Makestreme e pubblicato su Hackster.io, che trasforma il supporto fisico in un vettore dati per l'audio digitale. L'esperimento dimostra come la compressione neurale possa ridurre drasticamente l'impronta di un file musicale, rendendolo compatibile con i limiti di capacità dei codici a barre bidimensionali.

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Da 2,9 MB a 21 KB con EnCodec

Il cuore del sistema è EnCodec, il codec audio neurale open source rilasciato da Meta nel 2022. L'algoritmo converte la forma d'onda in una sequenza di token latenti discreti, ottenendo un rapporto di compressione di circa 1.000 volte. I 21 KB risultanti vengono suddivisi in otto QR code, disposti su un foglio fronte-retro per simulare una "cassetta di carta". Per ricostruire l'audio, è necessario un decoder corrispondente che trasformi i token di nuovo in segnale sonoro.

Trasmissione offline con LoRa

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Oltre alla stampa, il progetto integra una rete musicale basata su tecnologia LoRa (Long Range), che permette di trasmettere i dati audio in modalità off-grid. Questo approccio elimina la dipendenza da connessioni internet o cloud, sfruttando l'infrastruttura radio a bassa potenza per lo streaming locale. La combinazione di supporto fisico e rete wireless crea un ecosistema autonomo per la distribuzione musicale.

Il contesto della musica generativa

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L'esperimento si inserisce in un trend più ampio di ottimizzazione dei formati audio, parallelo alle recenti evoluzioni nei modelli generativi. Come evidenziato da AlexTech in merito ai pesi di MiniMax Music 3, l'efficienza nella rappresentazione dei dati sonori è un fattore chiave per ridurre i costi di generazione e distribuzione. Se da un lato l'AI crea musica, dall'altro tecniche come quella di Makestreme esplorano nuovi modi per conservarla e trasmetterla, spingendo i confini tra digitale e fisico.