REDMAGIC 12 Pro nasce con un obiettivo dichiarato: spremere fino in fondo lo Snapdragon 8 Elite Extreme Gen 6, il chip Qualcomm prodotto a 2 nanometri. Ogni scelta del telefono, dalle luci sulla scocca alla ventola, dal circuito a liquido al software dedicato ai giochi, ruota attorno alle prestazioni. Il prezzo italiano parte da 899 euro, mentre la commercializzazione è prevista per metà novembre.
Il chip lavora con una configurazione a 2+4 core Oryon, con i due core prestazionali che arrivano a 5 GHz. Qualcomm dichiara un'efficienza energetica migliorata del 37% per la CPU e del 40% per la GPU. Al SoC si affiancano due chip proprietari di REDMAGIC: RedCore R5, che gestisce tocco, illuminazione, super risoluzione e generazione dei frame, e G1, il controller che rende possibile il refresh a 185 Hz.

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Lo schermo è un OLED da 6,85 pollici con risoluzione di 2.688 x 1.216 pixel, formato 20:9 e frequenza di aggiornamento a 185 Hz su tutta la superficie. Il produttore indica una luminosità di picco di 1.900 nit in modalità globale e di 5.000 nit in locale. La fotocamera frontale da 16 megapixel sta sotto il pannello e, a schermo acceso, è praticamente invisibile.
Il raffreddamento è il punto che distingue il modello. Il sistema AquaCore 3.0 combina un circuito a liquido a doppio anello, liquid metal 4.0, una vapor chamber e una ventola da 25.500 giri al minuto. Le prese d'aria sono sui lati del telefono, non sul dorso, e il canale d'aria indipendente della ventola è certificato IPX8. Il resto dello smartphone dichiara IP68 e IP69. Un test indipendente riporta però temperature esterne e interne superiori ai 58°C sotto stress, un dato che il produttore non commenta nelle schede ufficiali.
La batteria da 8.400 mAh è il 12% più capiente dei 7.500 mAh del REDMAGIC 11 Pro. Il telefono risulta comunque più sottile e più leggero del predecessore: misura 163,03 x 75,96 x 8,55 mm e pesa 223 grammi. La ricarica dichiarata arriva a 80 W, cablata e wireless, con ricarica inversa fino a 22,5 W. Nel modello globale la ricarica cablata scende a 80 W rispetto ai 120 W della variante cinese REDMAGIC 12 Pro+.
Il dorso è privo di sporgenze: i moduli fotografici sono a filo con la scocca, con due sensori da 50 megapixel. Sui bordi ci sono il tasto Magic Key rosso, che apre per impostazione predefinita Game Space ma può essere assegnato ad altre funzioni, e i tasti sensibili al tocco per il gioco. Il telaio è in metallo piatto, e la fotocamera a filo con la scocca costringe a sensori di dimensioni contenute.

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Il telefono è disponibile in tre configurazioni di memoria: 12 GB di RAM con 256 GB, 16 GB con 512 GB e 16 GB con 1 TB. A livello di prezzo, la versione globale costa 949 dollari nella configurazione base negli Stati Uniti e 899 euro nell'Unione Europea.
Nei test sul campo il dispositivo mostra prestazioni molto elevate, anche se alcune prove segnalano un calo di picco nelle sessioni più lunghe. Un recensore riferisce di aver giocato per oltre un'ora a Monster Hunter Outlanders mantenendo i 60 FPS bloccati, con il consumo della batteria sceso solo del 10%.
Il software è REDMAGIC OS 12, basato su Android 17. Il produttore promette due anni di aggiornamenti del sistema e tre di patch di sicurezza.
Impatto sul mercato italiano
In Italia il REDMAGIC 12 Pro arriva a 899 euro, con la confezione priva di alimentatore. La disponibilità è prevista per metà novembre, quando il telefono sarà sul mercato europeo.

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