Mentre gran parte dell'industria tecnologica californiana firma patti per non militarizzare l'intelligenza artificiale, Foundation Future Industries percorre la strada opposta. La startup di San Francisco sta sviluppando Phantom, un robot umanoide progettato non solo per l'automazione industriale, ma esplicitamente per operare nei conflitti futuri, posizionandosi come l'unica realtà tra Stati Uniti ed Europa a perseguire apertamente questa strategia.

Phantom: dall'industria automobilistica alla ricognizione militare

Il cuore tecnologico dell'azienda è Phantom, un umanoide alto circa 1,8 metri e di colore nero, capace di trasportare carichi fino a 40 chilogrammi. Il sistema percepisce l'ambiente tramite un array di telecamere sulla testa che garantiscono una visione a 360 gradi, operando sia in autonomia tramite AI integrata che sotto il controllo remoto di un operatore. Sebbene l'applicazione militare sia la più controversa, Phantom ha già dimostrato un'efficacia commerciale concreta: l'anno scorso ha contribuito alla produzione di oltre 24.000 automobili.

Contratti della difesa e la corsa agli armamenti robotici

L'espansione verso il settore militare è supportata da contratti stimati in 24 milioni di dollari per testare i modelli tra i vari rami delle forze armate statunitensi. Attualmente, l'attenzione è focalizzata su compiti logistici e di ricognizione, come la mappatura di edifici prima dell'ingresso dei soldati. Tuttavia, il co-fondatore Sankaet Pathak ha dichiarato apertamente la disponibilità ad armare i robot qualora il Pentagono lo richiedesse, sostenendo che l'uso di umanoidi renderebbe la guerra più precisa e ridurrebbe le vittime civili. Questa visione si inserisce in un contesto di tensione globale, dove la Silicon Valley accelera verso l'autonomia militare per contrastare i progressi di Cina e Russia, che già impiegano robot quadrupedi armati.

Tensioni etiche e legami politici

La strategia di Foundation Future Industries crea una netta frattura con i giganti del settore. Mentre aziende come Anthropic sono state marginalizzate dal Pentagono per aver richiesto garanzie contro l'uso di armi autonome letali, Foundation gode di un supporto politico influente: Eric Trump è infatti tra gli investitori e funge da consulente. Questa vicinanza al potere, unita a una valutazione aziendale che potrebbe raggiungere i 3 miliardi di dollari, accelera l'adozione di tecnologie che ONU e Chiesa Cattolica chiedono di bandire. Il rischio, secondo Human Rights Watch, è l'applicazione del mantra "move fast and break things" a sistemi d'arma letali, in assenza di solide tutele legali internazionali.

Impatto sul mercato globale

L'ingresso di Phantom nel settore della difesa segna il passaggio dai droni aerei e terrestri alla robotica antropomorfa in combattimento. Se l'integrazione tra AI e corpi fisici umanoidi dovesse standardizzarsi, la natura stessa della logistica militare e delle operazioni speciali cambierebbe radicalmente, spostando il baricentro del potere strategico verso chi detiene la codebase più efficiente per l'interazione fisica con l'ambiente.