Nanjing Iron & Steel Co., Ltd. (NISCO) ha portato in produzione commerciale quello che presenta come il primo modello siderurgico basato sull'intelligenza a sciame al mondo. Lo ha sviluppato insieme a Huawei e a partner dell'ecosistema: si chiama YuanYe Steel Large Model e, secondo l'azienda cinese, sposta la produzione dell'acciaio dall'esperienza dei tecnici ai dati e alla collaborazione tra sistemi intelligenti.
Il cuore dell'architettura è una combinazione di più modelli di intelligenza artificiale con i modelli meccanici della metallurgia. YuanYe distingue un "emisfero destro", dedicato al calcolo probabilistico, da un "emisfero sinistro", responsabile delle decisioni precise e basate su principi scientifici. Non si tratta quindi di un unico modello generalista, ma di un gruppo coordinato di modelli che lavorano in parallelo sui diversi reparti dello stabilimento.
Il sistema alimenta una centrale operativa intelligente con gemelli digitali in tempo reale, costruiti a partire da milioni di punti dati provenienti dalle tecnologie operative (OT) di 26 aree di business. Secondo NISCO, il 100% delle apparecchiature chiave è oggi collegato e controllato digitalmente. L'azienda dichiara inoltre di aver lanciato 25 agenti di business e di aver integrato oltre 300 modelli di AI nelle attività principali.
I risultati dichiarati riguardano quattro fasi. Nella produzione di ghisa, il modello di previsione della temperatura dell'altoforno anticipa i problemi di due ore, con un'accuratezza superiore al 90%, e fa crescere la resa del ferro fuso di prima qualità di oltre il 10%. Nella laminazione, il modello di previsione della forza di laminazione riduce la tolleranza di spessore a ±0,2 mm e porta il tasso di riuscita dal 88% al 98%, sostenendo una produzione annua stabile di oltre 2,5 milioni di tonnellate di lamiere. Nel controllo qualità, il sistema di analisi metallografica automatizzato porta l'accuratezza di ispezione oltre il 95% e riduce il tempo per campione da 10 minuti a 3-5 minuti. Infine, nel controllo ambientale, NISCO sta sviluppando un agente per il controllo dello zolfo nei gas di processo e nei fumi.
Nel complesso, l'azienda afferma che la digitalizzazione ha ridotto i costi annui di oltre 100 milioni di yuan, circa 15 milioni di dollari, e dimezzato i tempi di sviluppo dei nuovi prodotti. Sono numeri comunicati dall'azienda stessa e non verificati da fonti indipendenti.
La notizia si inserisce nella strategia con cui Huawei punta a far crescere la propria offerta per l'industria, dopo le soluzioni per il trasporto ferroviario presentate a settembre. Il caso NISCO mostra come l'infrastruttura Ascend e il modello Pangu vengano impiegati in un settore pesante come l'acciaio.

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