L'asse strategico tra Italia e Giappone evolve verso una cooperazione tecnologica integrata, spostando il baricentro della partnership dalla sola difesa a settori critici come i semiconduttori e l'esplorazione spaziale. In un'intervista all'agenzia Kyodo, il vicepremier Antonio Tajani ha delineato una visione di rete economica che colleghi il Mediterraneo all'Estremo Oriente, transitando per Medio Oriente e India.
Semiconduttori e l'adesione alla Pax Silica
Il rafforzamento dei legami con Tokyo si inserisce in una strategia di sicurezza economica più ampia. L'Italia ha recentemente formalizzato l'adesione alla Pax Silica, l'iniziativa guidata dagli Stati Uniti per proteggere le supply chain delle tecnologie legate all'intelligenza artificiale. Questo posizionamento rende la collaborazione con il Giappone sui chip non più solo commerciale, ma un pilastro della sicurezza nazionale.
Spazio e l'integrazione in Horizon Europe
L'espansione verso il settore aerospaziale trova un supporto concreto nel recente ingresso del Giappone come partner di Horizon Europe, il programma di ricerca dell'UE dotato di un budget settennale di 95,5 miliardi di euro. L'accordo elimina le barriere amministrative per i ricercatori giapponesi, facilitando la creazione di consorzi internazionali. Questo clima favorisce l'Italia che sta già validando tecnologie per la Luna attraverso il rover ETNA, mentre l'attenzione globale si sposta verso la regolamentazione delle orbite terrestri discussa al COSPAR 2026.
Difesa e proiezione nell'Indo-Pacifico
Sul fronte della sicurezza, l'Italia conferma la sua presenza nell'Indo-Pacifico per garantire la libertà di navigazione, con l'imminente sosta di una nave da pattugliamento a Yokosuka nel mese di settembre. Parallelamente, prosegue lo sviluppo del Global Combat Air Programme (GCAP) per il caccia di prossima generazione; Tajani si è dichiarato aperto all'ingresso di nuovi partner, come la Germania, a patto che non venga compromessa l'operatività del progetto.
Impatto sul mercato italiano
L'allineamento con il Giappone potrebbe accelerare l'attrattività di investimenti tecnologici in Italia, integrandosi con i recenti sforzi per creare infrastrutture strategiche come il polo AI in Sardegna. La sinergia tra l'eccellenza manifatturiera italiana e la leadership giapponese nei semiconduttori potrebbe ridurre la dipendenza europea da fornitori extra-UE.

Ancora nessun commento. Puoi essere il primo!