Chi ha costruito un'app interattiva con Gemini sa che il difficile arriva dopo: farla vedere ad altri. Fino a oggi bisognava copiare o riscrivere il codice per portarla altrove. Da ora Google permette di esportare queste app direttamente su Google Sites, il servizio di siti web di Workspace.

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Secondo Google, l'app resta completamente interattiva e può essere personalizzata, pubblicata e condivisa senza copiare né ricostruire il codice. Il passaggio avviene con un clic e porta a una bozza del sito, che poi si può modificare prima di pubblicarla.

Gemini-built web apps official product photo

Immagine: Google Gemini — https://gemini.google/us/about/?hl=en

La funzione è disponibile su web, Android e iOS per gli account Workspace idonei e per gli account Google personali. Il dettaglio sulle piattaforme e sull'interattività è riportato da Android Authority, e non risulta confermato da altre fonti indipendenti.

La mossa collega Gemini a un servizio che molti usano già per siti semplici e pagine di progetto. Un'app nata in chat può così diventare una pagina pubblica senza passare per un ambiente di sviluppo. Per chi vuole sviluppare in modo più avanzato, Google ha già indicato AI Studio, dove i progetti nati in Gemini richiedono ancora una migrazione manuale.

La novità si inserisce nel percorso con cui Google sta trasformando Gemini da chatbot a strumento operativo, come già accaduto con le scalette di Gemini Notebook e con le competenze che sostituiscono i Gems dal 17 novembre.