Elon Musk ha scritto su X che il fabbisogno di RAM dei robot «supererà tutto il resto sulla Terra», perché i robot devono trovarsi su substrati fisici per modellare gli atomi. Una frase che, nel pieno della crisi delle memorie, suona come un nuovo allarme per chi compra un PC. Il post è una risposta a un'analisi di Zephyr, a sua volta riferita a una ricerca di Counterpoint Research, e il tono resta volutamente provocatorio.

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La ricerca di Counterpoint, ripresa da P Equity Research, stima che la DRAM richiesta dai «cervelli» dei robot umanoidi passi dagli attuali 8.300 terabit a circa 172.000 terabit entro il 2030, una crescita di circa venti volte. Musk aggiunge che l'intelligenza artificiale generale avrà esigenze ancora maggiori, ma che «circa il 100%» di quel calcolo avverrà nello spazio profondo. Sulla parte spaziale, quindi, il fondatore di SpaceX e Tesla resta nel terreno delle sue visioni più che dei dati.

Il confronto con il mercato attuale ridimensiona però l'allarme. Il fabbisogno globale di DRAM è stimato intorno ai 40 exabyte, pari a circa 320 milioni di terabit. Secondo i calcoli di PC Gamer, i 172.000 terabit previsti per i robot nel 2030 corrispondono a circa lo 0,05% della capacità attuale. Anche se la domanda robotica dovesse moltiplicarsi, resterebbe una quota minima rispetto a quella assorbita dai data center AI, che restano il vero motore della scarsità di memoria.

Il punto è importante anche per i prezzi. Negli ultimi mesi la carenza di RAM ha fatto salire il costo di molti componenti, e il timore è che un nuovo grande consumatore possa prolungare la crisi. Ma le stesse fonti indicano che, per incidere davvero sul mercato, i robot dovrebbero essere alimentati da infrastrutture molto più grandi di quelle previste oggi, un passaggio che dipende più dalla bolla dell'AI che dalla robotica.

La questione, insomma, resta aperta. Se la domanda dei data center AI rallenterà, o se i produttori riusciranno ad aumentare la capacità, l'effetto dei robot sulla memoria sarà ancora minore. Per ora, a pesare davvero sui prezzi dei PC è la corsa dei data center, non le previsioni sui robot.